Gli obiettivi extra finanziari promuovono i social bond

Obbligazioni
di Leo Campagna 2 Agosto 2021 - 15:53

L’inflazione preoccupa meno in un’economia globale in crescita. Gli high yield restano interessanti mentre occorre prudenza sul debito sovrano

INFLAZIONE IN UN’ECONOMIA GLOBALE IN CRESCITA

“Al momento la ripresa e il saldo ancoraggio dell’inflazione in territorio positivo potrebbe essere un fenomeno destinato a durare, soprattutto se avverrà in parallelo ad un’economia globale in crescita. In quest’ottica, la traiettoria plausibile dei tassi di politica monetaria potrebbe essere gradualmente e moderatamente rialzista nel medio termine, in particolare per la FED”, sottolinea nell’articolo Invesco: inflazione transitoria o strutturale? Sei indicazioni per rispondere Luca Tobagi, CFA, Investment Strategist, Invesco Investment Solutions. Questo non significa che l’inflazione sia destinata a impennarsi, salendo al di fuori del controllo di banche centrali vigili. Né che si debba assestare in modo permanente ben al di sopra dell’obiettivo del 2% di BCE e Federal Reserve. “La Cina ha già scalato la marcia degli stimoli di politica economica ma quel momento non è probabilmente ancora arrivano né per gli Stati Uniti e né, soprattutto, per l’Europa” conclude l’Investment Strategist di Invesco.

TRA DIVERSIFICAZIONE E VOLATILITÀ

“Fin dalla sua nascita, la strategia American Balanced ha cercato di fungere da portafoglio completo per un investitore prudente – commenta nell’articolo Arriva la strategia Capital Group per gli investitori in Europa e in Asia Jeffrey Lager, Principal Investment Officer della strategia Capital Group American Balanced, Capital Group – Gli investitori di oggi comprendono l’importanza di un portafoglio diversificato che permetta loro sia di generare reddito sia di catturare opportunità di crescita in alcuni dei maggiori mercati azionari e del reddito fisso del mondo. La nostra comprovata esperienza nel fare ciò – continua – smorzando la volatilità del mercato per gli investitori, rende il Capital Group American Balanced Fund (LUX) un’ottima opzione per gli investitori che cercano di proteggere e far crescere prudentemente il loro patrimonio nel tempo”.

CALO DEI RENDIMENTI REALI DIFFICILE DA GIUSTIFICARE

Recenti dati segnalano conti bancari più alti e spesa maggiore rispetto ai livelli pre-pandemia, trainata in larga misura dai beni voluttuari. Il rischio a cui guardare con preoccupazione è la variante Delta, ma le ripercussioni varieranno in base ai progressi vaccinali. La domanda chiave che ancora attende una risposta, come si legge nell’articolo J.P Morgan: rendimenti dei Treasury verso la risalita dopo aver toccato i minimi, è se i vaccini abbiano indebolito il legame tra casi e ricoveri al punto da evitare nuove e significative restrizioni alla mobilità, e i primi dati del Regno Unito indicano che potrebbe essere così. Il team di J.P. Morgan Asset Management trova comunque difficile giustificare il calo dei rendimenti reali e non solo nominali.

PRUDENZA SUL DEBITO SOVRANO

In questo contesto, Esty Dwek, Head of Global Market Strategy, Natixis Investment Managers Solution, crede che i rendimenti siano troppo bassi e cresceranno a mano a mano che si rafforzerà la fiducia nella ripresa. Tuttavia, il rialzo potrebbe essere limitato in quanto le preoccupazioni legate alla variante Delta e quelle che ruotano intorno alla crescita dovrebbero indurre la Fed a conservare un indirizzo accomodante. Nel complesso, come argomentato nell’articolo Natixis: la volatilità in aumento non fermerà il mercato Toro, Dwek conserva prudenza sul debito sovrano, continuando a preferire il credito. Gli spread sono rimasti in generale contenuti e hanno registrato un buon andamento nonostante la maggiore volatilità del mercato azionario.

SOTTOPESO SUI TREASURY E SOVRAPPESO SUGLI HIGH YIELD

Nell’ambito del reddito fisso, le attuali allocazioni degli asset nei portafogli multi-asset di NN Investment Partners (NN IP), evidenziano, a fronte di un sottopeso sui Treasury USA e un peso neutrale sui Bund tedeschi, un ampio sovrappeso sugli high yield della zona euro e degli Stati Uniti. “L’inflazione è il tema macro principale ma privilegiamo le obbligazioni inflation-linked della zona euro rispetto a quelle degli Stati Uniti” precisano inoltre nell’articolo NN IP: azioni ancora favorite nell’asset allocation, focus sull’Europa, gli esperti di NN IP.

OBIETTIVI NON SOLO FINANZIARI

La decisione di un investitore di decarbonizzare il proprio portafoglio non è sempre basata su obiettivi puramente finanziari, e spesso nasce dalla volontà di investire in aziende a impatto positivo, che evitano di contribuire ai cambiamenti climatici e al danno ambientale. Canalizzando il capitale in aziende impegnate a ridurre le emissioni, e sottraendolo alle società più inquinanti, si accelera la transizione verso un’economia globale carbon-free. Ma, come fa notare nell’articolo Robeco: come costruire un portafoglio a prova di cambiamento climatico Masja Zandbergen, Head of Sustainability Integration di Robeco,
vendere le obbligazioni di società ad elevate emissioni non ha effetto immediato sull’economia reale, e per produrre risultati su scala mondiale servono grandi pool di investitori che puntino i piedi, rifiutandosi di detenere debito di aziende altamente inquinanti.

UN RUOLO IMPORTANTE PER I SOCIAL BOND

Ma per ottenere un impatto misurabile, secondo l’analisi sviluppata nell’articolo Ecco come investire nei cambiamenti demografici globali da Raiffeisen Capital Management servono più social bond in questo contesto, vale a dire obbligazioni emesse, per esempio, da istituzioni statali che vengano utilizzate per finanziare concretamente progetti socialmente rilevanti, come la costruzione di strutture educative, corsi di studio o simili. Sui mercati dei capitali ogni giorno vengono investiti miliardi, osserva in conclusione Raiffeisen Capital Management, perché vengano utilizzati in modo corretto servono strumenti affidabili, e i social bond potrebbero fare molto in questo senso.

RENDIMENTI CINESI E OSCILLAZIONI SUL MERCATO DEI TASSI

Mark Dowding, CIO di BlueBay, vede un potenziale sostanziale per un rally dello spread tra titoli di Stato cinesi e Treasury, dato che le politiche delle due superpotenze si muovono in direzioni opposte. La Fed sta infatti aspettando conferme di progressi solidi del mercato per annunciare l’avvio della riduzione dello stimolo, che Dowding si aspetta dalla riunione del FOMC di settembre. Fintanto che tassi e rendimenti non saliranno troppo velocemente – sostiene Dowding nell’articolo BlueBay: la “stretta” cinese non deve ingannare, in realtà punta allo sviluppo sostenibile – questa narrativa continuerà a sostenere gli asset rischiosi. Di conseguenza, tra ora e fine dell’anno le oscillazioni maggiori dovrebbero avvenire sui mercati dei tassi, con i prezzi che invece altrove invece si terranno in range limitati.

SEGMENTO M&A, CONDIZIONI FAVOREVOLI PER GLI OBBLIGAZIONISTI

Per ora, come spiega nell’articolo Fusioni e acquisizioni: il 2021 sarà un anno record Amanda Lynam di Goldman Sachs, i riscontri effettuati da inizio anno sulla composizione del finanziamento delle operazioni di M&A risulta confortante e favorevole per i detentori di bond. Ad esempio, a metà luglio il 42% delle operazioni annunciate da acquirenti strategici non finanziari del Nord America risultavano interamente finanziate da cash o debito, contro il 50% ad aprile 2021 e una media sempre del 42% nell’era post Grande Crisi.

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