Sostegni bis, al via le richieste di contributo a fondo perduto

La guida
di Fabrizio Arnhold 5 Luglio 2021 - 12:01

Dal 5 luglio parte la seconda tranche di aiuti dopo i contributi a fondo perduto erogati in automatico, destinati alle imprese e ai lavoratori che hanno registrato un calo di fatturato a causa del Covid-19

Partono da oggi, lunedì 5 luglio, le richieste di contributo a fondo perduto alternativo ai Cfp automatici, come previsto dal dl Sostegni bis. A firmare il provvedimento è stato il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che ha approvato il modello da utilizzare per chiedere il contributo e le istruzioni per farlo.

FINO AL 2 SETTEMBRE

La scadenza è il 2 settembre. Fino a questo termine, infatti, i contribuenti interessati potranno presentare domanda tramite il servizio web presente sul portale Fatture e Corrispettivi, dell’Agenzia delle Entrate. Le modalità per accedere sono sempre le solite, quindi con lo Spid, la Cie (Carta di identità elettronica) oppure con la Carta nazionale dei servizi, ossia la tessera sanitaria (Cns).

A CHI È RIVOLTO IL CONTRIBUTO

Il contributo a fondo perduto, alternativo a quello automatico previsto dal dl Sostegni bis (dl 73/2021, commi da 5 a 15), è rivolto ai soggetti con un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro e può avere un importo massimo di 150mila euro.

I REQUISITI PER ACCEDERE

Per poter accedere alla misura occorre però rispettare due requisiti, fanno sapere delle Entrate. Il primo consiste nell’aver conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro e aver avuto un calo mensile medio del fatturato e dei corrispettivi dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

COME CALCOLARE IL CONTRIBUTO SPETTANTE

Se si rispettano questi due requisiti, allora si può procedere con la richiesta del contributo. Per calcolare la somma spettante, bisogna moltiplicare la differenza delle due medie mensili per una percentuale diversa, a seconda che il richiedente abbia precedentemente ottenuto o meno il contributo automatico e in base alla fascia di ricavi 2019.

LE PERCENTUALI PER IL CALCOLO

Se chi richiede il sostegno ha già ottenuto il contributo automatico, previsto dal Sostegni bis, potrà fare riferimento a percentuali che vanno dal 60% per i soggetti più piccoli che hanno avuto fino a 100mila euro di ricavi nel 2019, al 20% dei soggetti più grandi, con ricavi fino a 10 milioni di euro. Se il richiedente non ha ottenuto il contributo automatico, le percentuali sono più alte: dal 90% per i soggetti più piccoli al 30% dei soggetti più grandi.

IMPORTO MASSIMO: 150MILA EURO

Non è previsto un importo minimo, mentre l’importo massimo erogabile arriva a 150mila euro. Il richiedente può scegliere se farsi accreditare l’importo su conto corrente oppure se ottenere il contributo sotto forma di credito di imposta da compensare con F24. La misura spetta agli esercenti di attività d’impresa, arte e professione e di reddito agrario, titolari di partita Iva residenti o stabiliti in Italia.

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