Idee di investimento – Azioni – 12 agosto 2019

di Redazione

I gestori restano ancora moderatamente positivi sull’azionario per il secondo semestre. Le opportunità da cogliere? Soprattutto in Europa , e in specifici settori come l’healthcare e le risorse naturali

COME POSIZIONARE I PORTAFOGLI

Come posizionare i portafogli? Se lo chiede nell’articolo Mercati, Natixis rimane “moderatamente costruttiva” sulle azioni Esty Dwek, Head of Global Market Strategy Dynamic Solutions di Natixis Investment Managers. “La volatilità che si è riaccesa nell’ultima settimana è improbabile che svanisca nel breve termine il che non esclude che ci possa essere spazio per qualche ulteriore correzione” spiega Esty Dwek che, tuttavia, mantiene una visione relativamente costruttiva sui mercati azionari. Certo, ammette l’esperta, le cose potrebbero cambiare in peggio nel caso di un’ulteriore escalation della guerra commerciale e se la situazione economica e politica a livello globale dovesse deteriorarsi troppo. D’altro canto le aspettative sui profitti aziendali sono già ridotte ai minimi e incorporate nelle quotazioni mentre la Fed – in combinazione con le altre banche centrali – continuerà probabilmente a sostenere i mercati: per tutte queste ragioni l’andamento dei mercati azionari potrebbe risultare tutt’altro che regolare.

OVERWEIGHT SULL’AZIONARIO PER IL SECONDO SEMESTRE

Secondo Nadège Dufossé, CFA, Head of Asset Allocation di CANDRIAM il pessimismo sulle azioni nel secondo semestre è eccessivo. “Abbiamo beneficiato delle opportunità di mercato per rafforzare la nostra posizione sull’azionario nel secondo semestre. Cambieremo tale impostazione solo nel caso in cui il rallentamento economico dovesse peggiorare e se le banche centrali non si dimostrassero capaci di limitare l’attuale indebolimento dell’economia anche per effetto di una escalation nelle guerre commerciali” rivela infatti la strategist nell’articolo Elezioni 2020 e Fed: il doppio paracadute per Wall Street. La quale, convinta della improbabilità di una recessione nel 2020, segnala come, anche sulla scia del sensibile calo dei rendimenti registrato a maggio, la vera sfida per gli investitori sia sempre di più la ricerca di extra rendimento (alpha). In quest’ottica, indica valutazioni e opportunità nei diversi mercati azionari a cominciare da Wall Street che, per la precisione, dovrebbe beneficiare di un ‘doppio paracadute’: la Federale Reserve e le elezioni presidenziali del 2020.

EUROPA, LA QUALITÀ PRIMA DI TUTTO

Passando all’Europa, Frédéric Jeanmaire, european equities portfolio manager di Columbia Threadneedle Investments, ritiene che ci sia valore a patto però di focalizzarsi sui titoli di qualità e su determinati settori. L’esperto, nell’articolo A caccia di valore tra le azioni europee , fa il punto sulla strategia di investimento, sottolineando come l’approccio della società al momento sia orientato alla “crescita qualitativa”. La preferenza, dunque, è per “imprese caratterizzate da business a crescita secolare che dovrebbero scambiare a premio proprio nei momenti di poca crescita generale”. Certo, Brexit e attriti tra Italia e Commissione europea sul bilancio restano delle incognite. Ma, sottolinea Jeanmaire, questo clima si può riflettere in valutazioni interessanti, e in ogni caso nei portafogli di Columbia Threadneedle Investments ci sono pochi titoli direttamente influenzabili da queste dinamiche. In questa fase i portafogli titoli della società sono sovrappesati nel settore industriale e dei beni di lusso e sottopesati nel settore finanziario.

MERCATI EMERGENTI, LA RICETTA DELLO STOCK PICKING

Capital Group, invece, per catturare le tendenze strutturali di crescita e nei consumi nei Mercati emergenti cercando di ridurre gli effetti delle criticità dell’investimento in questa asset class, punta sulla selezione delle aziende. “Se si considera l’indice MSCI Emerging Market, i suoi cinque maggiori componenti pesano quasi il 20% della ponderazione totale. Inoltre ben il 74% di tale indice riguarda società asiatiche a dimostrazione anche di un’elevata concentrazione geografica. Questo tende ad aumentare la volatilità e ad amplificare i ribassi. Ecco perché occorre adottare una diversificazione da attuare tramite una serie di opportunità da ricercarsi con attenzione sul mercato” spiega nell’articolo Investire nei Mercati emergenti: istruzioni per l’uso Nick Grace, Principal Investment Officer della Strategia New World di Capital Group. Certo, ammette lo strategist, per chi investe nei Mercati emergenti esistono anche altre criticità come quelle riguardanti la corporate governance, la trasparenza e le barriere normative. Tuttavia, l’approccio di investimento adottato da Capital Group, improntato ad un rigoroso stock picking – selezione accurata dei singoli titoli da inserire in portafoglio – dovrebbe permettere di cogliere le tante opportunità a medio lungo termine cercando di limitare gli effetti delle molteplici criticità che caratterizzano questa asset class.

HEALTHCARE, I FONDAMENTALI PER AVER SUCCESSO NEL LUNGO PERIODO

Infine, due segnalazioni per settori e temi di investimento. La prima riguarda l’healthcare. Per Vinay Thapar, gestore di AllianceBernstein, le aziende innovative con un posizionamento tale da poter avere successo nel lungo termine, nonostante le pressioni politiche e sui prezzi, dovrebbero possedere alcune caratteristiche specifiche, come un ritorno sul capitale investito (Roic) elevato o in miglioramento, forti tassi di reinvestimento, bilanci solidi e un business con un vantaggio competitivo durevole. Il gestore di AllianceBernstein nell’articolo Healthcare: investire nel business, non nella scienza invita invece a fare molta attenzione alle società alla ricerca di un aumento degli utili a spese della redditività, ai gruppi molto attivi in ottica M&A, specialmente se fortemente indebitati o con un fatturato fortemente dipendente da un piccolo gruppo di prodotti, e alle società la cui crescita futura dipende dal successo di un unico test.

LA SALVAGUARDIA DELLE RISORSE NATURALI

La seconda segnalazione fa riferimento alle (sempre più scarse) risorse naturali. “La nostra analisi a livello settoriale – spiegano nell’articolo Le risorse annuali della Terra sono già finite: è ora di investire nel futuro gli esperti di Pictet Asset Management– indica che i rifiuti biochimici vengono rilasciati ad un ritmo superiore del 40% rispetto a quanto l’ambiente può gestire. Tuttavia, la situazione non è poi così drammatica. Ci sono segnali che indicano che gli sforzi per arrestare i danni ambientali, che siano provvedimenti politici o nuove tecnologie innovative per affrontare il degrado ecologico, stanno iniziando a dare i loro frutti”. Gli stessi esperti di Pictet AM propongono un modo di investire per ridurre l’inquinamento biochimico. Una soluzione che passa per il portafoglio Pictet-Global Environmental Opportunities (GEO) , che utilizza proprio lo schema PB-LCA. Nel dettaglio la strategia Global Environmental Opportunities di Pictet investe nelle azioni di società che stanno contribuendo in maniera attiva alla salvaguardia delle risorse naturali del nostro pianeta. Una selezione che, partendo da un universo di 3.500 società quotate che rispettano criteri di responsabilità, arriva a scegliere 50-60 titoli di aziende che operano in settori quali il controllo dell’inquinamento, la fornitura idrica, le energie rinnovabili, la gestione dei rifiuti e l’agricoltura sostenibile.

shulz / E+


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12 Agosto 2019
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