L’apertura dei mercati

Piazza Affari apre la settimana in rialzo, in luce Nexi e Azimut

Avvio sopra la parità per i listini del Vecchio Continente che provano a reagire all’ultimo aumento dei tassi delle banche centrali. A Milano Nexi è il titolo migliore (+3%) In calo il prezzo del gas, sale il petrolio

di Fabrizio Arnhold 19 Dicembre 2022 09:17
financialounge -  Azumut banche centrali borse mercati Nexi
financialounge -  Azumut banche centrali borse mercati Nexi

Le Borse europee iniziano in lieve rialzo la settimana, dopo la frenata delle ultime sedute, con la stretta delle banche centrali. A Milano il Ftse Mib apre a +0,37%, il Dax di Francoforte a +0,17%, il Cac 40 di Parigi a +0,43%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,16% e il Ftse 100 di Londra a +0,27%. La Borsa di Tokyo archivia la prima seduta della settimana di Natale in calo, con l’indice Nikkei a -1,05%.

I RIALZI DELLE BANCHE CENTRALI


La scorsa settimana è stata caratterizzata da una frenata sui listini, a seguito delle decisioni delle banche centrali che hanno ulteriormente alzato i tassi di interesse di 50 punti base. Le indicazioni che sono arrivate da Fed e Bce, inoltre, confermano una politica monetaria ancora restrittiva per un periodo prolungato di tempo. Gli investitori seguono anche il rialzo dei contagi da Covid in Cina e all’introduzione di nuove restrizioni, come la chiusura delle scuole a Shanghai.

FOCUS SU UNICREDIT E AZIMUT


A Piazza Affari i riflettori sono ancora puntati su UniCredit (+0,58%) e Azimut (+1,03%), dopo l’annuncio della partnership commerciale nel settore del risparmio gestito. Da seguire anche Banco Bpm (+0,31%) e Leonardo (+0,03%), dopo la decisione di rinviare a giudizio gli ex manager di Mps, tra i quali Massimo Tononi e Alessandro Profumo. Nexi parte i rialzo di oltre il 3% ed è il titolo migliore del Ftse Mib.

EURO STABILE, CALA IL GAS


Sul fronte valutario, l’euro dopo essere rafforzato nelle precedenti sedute resta stabile e vale 1,0632 dollari. In progresso la quotazione del greggio, con il Wti scadenza gennaio che tratta a 74,78 dollari al barile (+0,66%), mentre il Brent viene scambiato a 79,44 dollari al barile (+0,51%). In discesa il prezzo del gas (-1,2%) a 114 euro per megawattora. Lo spread apre stabile a 213 punti base, così come il rendimento del decennale italiano fermo al 4,27%.
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