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Partite Iva, la conferma che il bonus salirà a 800 euro

In un intervento a Radio24, il sottosegretario all'Economia Baretta ha confermato l’indiscrezione che circolava da qualche giorno: “I 600 euro li porteremo a 800 euro”. La misura è attesa nel prossimo decreto di metà aprile. Approvato, intanto, il decreto liquidità per le imprese

di Fabrizio Arnhold 7 Aprile 2020 15:11

financialounge -  bonus coronavirus governo lavoro partita Iva
Il bonus per i lavoratori autonomi e partite Iva aumenterà. “I 600 euro li porteremo a 800 euro”. Ad affermarlo è il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, a Radio24, parlando del bonus previsto dal decreto Cura Italia. I voucher per i lavoratori agricoli e stagionali “sarebbero stati utili in questo momento”, sostiene Baretta che precisa: “Bisognerà trovare uno strumento analogo”. 

IL BONUS PER LE PARTITE IVA


Dopo le polemiche per il blocco del sito dell’Inps, nel giorno in cui è partita la raccolta delle domande per l'ottenimento del bonus, il governo pensa di ritoccare, verso l’alto l’indennità per gli autonomi e partite Iva, nel prossimo decreto. Se ne parla da giorni, ma adesso la conferma arriva dal sottosegretario all’Economia, precisando che “tutti lo avranno”, se ne avranno diritto.

COME FUNZIONA IL BONUS 


Il bonus previsto dal decreto Cura Italia riguarda i liberi professionisti con partita Iva attiva al 23 febbraio e iscritti alla gestione separata Inps e co.co.co., non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, i lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali, i lavoratori del settore agricolo e i lavoratori dello spettacolo. La richiesta va compilata online, nella sezione dedicata del sito dell’Inps.

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GLI AIUTI ALLE IMPRESE


Il sottosegretario Baretta si è poi soffermato su alcuni contenuti del decreto liquidità, presentato ieri sera dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in cui sono previsti prestiti alle imprese. Questi prestiti “saranno erogati a tassi simbolici dello 0,2-0,3%, e i finanziamenti potranno essere usati solo se si investe in Italia”. Le misure prevedono “liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle imprese”, ha spiegato ieri il premier Conte. “200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export”. Le misure prevedono garanzie da parte dello Stato, concesse tramite la società Sace (Cassa Depositi e Prestiti).

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