L’apertura dei mercati

Borse Ue deboli, focus su Cina e inflazione

Avvio incerto per i listini del Vecchio Continente, con gli investitori che attendono indicazioni dalle banche centrali per capire l’entità dei prossimo rialzi dei tassi. Tesla crolla a Wall Street, poco mosso il prezzo del gas

di Fabrizio Arnhold 28 Dicembre 2022 09:26
financialounge -  BCE borse cina mercati Tesla
financialounge -  BCE borse cina mercati Tesla

Le Borse europee iniziano la giornata di scambi con poso slancio, con gli investitori che cercano spunti tra inflazione e nuovi casi di Covid in Cina. A Milano il Ftse Mib apre a -0,06%, il Dax di Francoforte a +0,01%, il Cac 40 di Parigi a +0,18%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,10% e il Ftse 100 di Londra a +0,92%. La Borsa di Tokyo chiude in negativo (-0,4% l’indice Nikkei), condizionato dal ribasso dei titoli tecnologici Usa, con il Nasdaq che ieri ha chiuso a -1,38%.

IN CINA PREOCCUPA IL COVID


I listini globali hanno perso, dal primo gennaio 2022, circa un quinto del valore (-20%), mentre i bond sono scesi del 16%. Le Borse asiatiche ampliano le perdite nella seduta odierna per i nuovi casi di Covid in Cina, con gli ospedali che sono al collasso. In verde solo Hong Kong, che sale di oltre un punto percentuale, spinta dalle prospettive dell’allentamento delle politiche anti Covid.

CROLLO TESLA


I timori per una recessione nel 2023 hanno messo il freno a Wall Street, con il Nasdaq che ieri ha chiuso in netto calo (-1,38%), insieme allo S&P 500 (-0,41%), solo il Dow Jones in positivo (+0,11%). Tesla è stato il titolo peggiore sullo S&P 500, facendo registrare un crollo dell’11,4%, dopo la decisione di ridurre la produzione nello stabilimento di Shanghai.

AVANTI CON LA STRETTA


Continuano a scendere i prezzi dei titoli del Tesoro statunitensi, con il rendimento del decennale salito di oltre 10 punti base oltre il 3,85%. Gli investitori cercano di capire le prossime mosse delle banche centrali e si aspettando un aumento da 25 punti base dal prossimo meeting della Banca centrale europea. Sul fronte valutario, un euro vale anche 1,0654 dollari da 1,0651 ieri. In calo il prezzo del petrolio, con il Brent che scambia a 83,74 dollari al barile (-0,7%) e il Wti a 79,09 dollari al barile (-0,55%). Poco mosso il gas naturale a 80 euro per megawattora. Lo spread apre a 210 punti base, rendimento annuo italiano invariato al 4,6%.
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