banca popolare di bari

PopBari, il buco è più grande del previsto. E lo Stato deve coprire

Le stime parlano di una falla da 1,4 miliardi di euro: il Fondo interbancario di tutela dei depositi è disposto a impegnarsi fino a 700 milioni. Il resto verrà coperto da fondi pubblici

di Chiara Merico 31 Dicembre 2019 11:46
financialounge -  banca popolare di bari Bankitalia Fitd Fondo interbancario di tutela dei depositi Mediocredito Centrale
financialounge -  banca popolare di bari Bankitalia Fitd Fondo interbancario di tutela dei depositi Mediocredito Centrale

Serviranno più fondi del previsto, circa 1,4 miliardi di euro – il triplo di quanto stimato un anno fa - per salvare la Banca popolare di Bari. E lo Stato contribuirà con 900 milioni di euro, attraverso un’iniezione di capitali da realizzare tramite il Mediocredito Centrale e che punta alla creazione di un istituto per il Sud.

CIAMBELLA DI SALVATAGGIO


Intanto il sistema bancario, tramite il Fondo Interbancario di tutela dei depositi, ha lanciato la prima ciambella di salvataggio alla banca barese, con un intervento da 310 milioni di euro approvato ieri dal consiglio del fondo e che avverrà attraverso un versamento in conto futuro aumento di capitale della banca.

MASSIMO 700 MILIONI


Il Fitd, tuttavia, ha precisato che intende impegnarsi nel progetto di rafforzamento patrimoniale della Popolare di Bari per un importo massimo di 700 milioni di euro. La definizione esatta dalla cifra da mettere sul piatto è legata al piano che i due commissari, Antonio Blandini ed Enrico Ajello, presenteranno una volta concluso l’esame approfondito di attivi e passivi dell’istituto, determinando così il fabbisogno patrimoniale.

DECRETO LEGGE IN ITINERE


Il resto, come anticipato, verrà dallo Stato, con l’intervento da 900 milioni: a occuparsene sarà il decreto legge per "il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca d’investimento", che riprenderà il proprio cammino dopo le festività di fine anno.

SERVE UN SALTO DI QUALITA’


L’intervento del Fondo interbancario "assicura stabilità al gruppo e tutela l’occupazione”, ha commentato il segretario generale del sindacato dei bancari Fabi, Lando Maria Sileoni, secondo cui ora serve un "salto di qualità con figure di altissimo livello". E, per quanto riguarda "eventuali esuberi”, spiega il sindacalista, dovranno essere “solo pensionamenti e prepensionamenti volontari”.

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SCONGIURARE IL FALLIMENTO


La notizia dell’intervento del Fitd dà quindi maggiore speranza ai dipendenti e ai risparmiatori che negli anni hanno dato fiducia alla banca barese. Anche perché, come anticipato da Financialounge.com, se la Popolare di Bari fallisse la dotazione dello stesso Fondo Interbancario non sarebbe sufficiente a coprire i costi. Lo sostiene Bankitalia, secondo cui, in caso di liquidazione, il Fitd dovrebbe effettuare rimborsi a favore dei depositanti protetti per un importo complessivo di euro 4,5 miliardi circa, a fronte di una dotazione finanziaria che a dicembre 2019 sarà pari a 1,7 miliardi di euro.
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