I numeri

L'asset management cresce del 10% in un anno nel mondo, ecco i top player a livello globale

Secondo il report di The Thinking Ahead Institute, nel 2022 le masse gestite dai primi 500 player hanno toccato un nuovo record a 131mila miliardi di dollari. Nei primi posti BlackRock, Vanguard e Fidelity Investiments

di Antonio Cardarelli 26 Ottobre 2022 11:49
financialounge -  risparmio gestito
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Nel 2021 le masse gestite dai primi 500 asset manager mondiali sono cresciute di oltre il 10% rispetto all'anno precedente. In totale gli "asset under management" (Aum) hanno toccato quota 131mila miliardi di dollari, nuovo record dopo i 119mila miliardi di dollari del 2020. I dati arrivano dall'ultimo report di The Thinking Ahead Institute. Un dato che conferma la centralità dell'industria del risparmio gestito per l'economia globale. Per lo sviluppo di aziende, progetti e idee, infatti, il canale di finanziamento rappresentato dall'asset management è fondamentale.

AUMENTA LA CONCENTRAZIONE


La ricerca evidenzia un incremento della concentrazione delle masse gestite, con i primi 20 gestori che controllano oltre la metà degli asset (59mila miliardi di dollari). Prosegue il consolidamento delle società nel corso degli anni: rispetto alla classifica di dieci anni fa sono spariti 218 nomi di gestori patrimoniali. L'altro dato che salta all'occhio è la predominanza di gestori americani, con 15 società su 20 nei primi posti.

BLACKROCK PRIMO PER MASSE GESTITE


La top ten, secondo i dati del report, è rimasta invariata con BlackRock che si conferma al primo posto con 10.010 miliardi di dollari in gestione, primo asset manager a superare la soglia dei diecimila miliardi di dollari. Al secondo posto Vanguard, con 8.466 miliardi, al terzo Fidelity Investments, con 4.233 miliardi.

IL POSIZIONAMENTO DELLE SOCIETÀ EUROPEE


La prima società europea in classifica è Allianz Group, tedesca, che si piazza al sesto posto con 2.954 miliardi di dollari in gestione. Al decimo posto c'è la francese Amundi (2.332 miliardi) seguita dalla svizzera UBS e dalla britannica Legal & General Group. L'altra europea in classifica, secondo i dati di The Thinking Ahead Institute, è un'altra francese: BNP Paribas, che si colloca al diciannovesimo posto con 1.439 miliardi di dollari in gestione.



SETTORE IN FASE DI CAMBIAMENTO


"I gestori si trovano ad affrontare una combinazione di venti contrari a lungo termine dovuti a rischi macroeconomici, geopolitici e climatici, ma sono anche stimolati dai fattori trainanti della tecnologia e dell'innovazione del settore", ha dichiarato Marisa Hall, co-responsabile del Thinking Ahead Institute. "Il consolidamento è un sintomo evidente del cambiamento del settore degli investimenti, ma non sempre le dimensioni sono migliori. La specializzazione è ancora ricercata, con vere e proprie boutique e piccoli gestori globali che dimostrano che distinguersi per le giuste ragioni può essere un modello di business forte quanto l'offerta di standardizzazione", ha aggiunto l'esperta.
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