Nuova volatilità delle obbligazioni: le opportunità da cogliere secondo TwentyFour AM

Focus su reddito fisso
di Virgilio Chelli 12 Ottobre 2021 - 7:50

Per il ceo Mark Holman l’irripidimento delle curve degli ultimi mesi ha indotto gli emittenti high yield a offrire rendimenti sempre più interessanti, non soltanto in dollari e in euro, ma soprattutto in sterline

Da qualche settimana si è capito che i mercati del reddito fisso potrebbero essere diretti verso un periodo di maggiore volatilità e che il catalizzatore potrebbe essere un movimento verso l’alto nelle curve dei rendimenti senza rischio, vale a dire i titoli di Stato di qualità più elevata. Il movimento finora non è stato grande, ma è il ritmo del movimento e il punto di partenza in questo contesto di bassi rendimenti che sta causando il nervosismo degli investitori. Da inizio di agosto il movimento maggiore è stato sulla curva dei Gilt, con il rendimento decennale che passato dallo 0,60% all’1,12%, seguito dalla curva dei Treasury, con il rendimento a 10 anni passa dall’1,17% a circa l’1,60%. Un po’ in ritardo la curva dell’euro, con il rendimento del Bund che si muove di pochi punti base.

SALGONO I RENDIMENTI NEL SEGMENTO HIGH YIELD

Secondo Mark Holman, ceo di TwentyFour Asset Management, il motivo per cui i mercati sono “agitati” è che la maggior parte di questo movimento si è verificato dal 22 settembre, e questo ha investito tutti i mercati del rischio. Rimanendo nel reddito fisso, i rendimenti obbligazionari high yield di tutto il mondo sono saliti di circa 20 punti base nelle ultime tre settimane, e nei settori più volatili come le obbligazioni Coco sono aumentati di circa 30 punti. Ancora una volta non qualcosa di enorme, rileva Holman, ma abbastanza per registrare ritorni negativi.

OFFERTA OBBLIGAZIONARIA NON INTERROTTA

Il calendario dell’offerta obbligazionaria è andato avanti a prescindere e le nuove emissioni in questo periodo sono dovute arrivare con un premio, in particolare nel mercato della sterlina dove il movimento è stato più alto e i timori di inflazione sono forse più concentrati ora. Holman cita Modulaire, un gruppo industriale con rating singola B, che ha prezzato un bond multi-tranche con la parte in euro che rende il 4,75% e quella in sterline che offre il 6,125% per un rischio equivalente, molto più appetibile anche tenendo conto della copertura del rischio di cambio.

ULTIME EMISSIONI IN STERLINE CON FORTE PREMIO

Rimanendo in sterline, cita anche le nuove emissioni di Rothesay, specialista di buyout pensionistici del Regno Unito e nome ben seguito, il cui perpetuo non-call a 10,5 anni è uscito con una cedola del 5%, quando un mese fa lo stesso emittente avrebbe probabilmente potuto spuntare 50 punti base in meno. Altro esempio lo sviluppatore immobiliare Keepmoat, la cui obbligazione a sei anni è arrivata a rendere il 6%. Quindi, ad avviso dell’esperto di TwentyFour, le nuove emissioni stanno arrivando con un premio forte, in particolare in sterline, ma anche in euro e dollari.

OPPORTUNITA’ DI COMPRARE SUI MINIMI

Questo sembra a Holman un’opportunità di comprare sui minimi, ma avverte gli investitori di essere cauti nell’assumere troppa sensibilità ai tassi, poiché è probabile che il movimento nelle curve dei titoli privi di rischio persista finché il ciclo di rialzo dei tassi non sarà effettivamente in arrivo. Comunque il caso fondamentale per l’acquisto di credito rimane intatto, secondo l’esperto di TwentyFour, che sottolinea il fatto che in agosto in Europa forse per la prima volta non ci sono stati declassamenti né nell’high yield né nell’investment grade.

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