Obbligazioni

Investimenti verdi sempre più necessari aspettando l’esito delle elezioni tedesche

Le dimensioni del pacchetto di stimoli USA, la sua portata e la sua struttura potrebbero risultare inferiori alle attese e prendere in contropiede i mercati. Restano interessanti green bond e debito emergente

di Leo Campagna 20 Settembre 2021 - 8:08
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SOTTOPESO NEI TITOLI DI STATO


Nel reddito fisso, sottolinea nell’articolo Credit Suisse investe in azioni cicliche, sottopesa i titoli di Stato, il Global CIO Office di Credit Suisse, viene mantenuto il sottopeso nei titoli di Stato, nella previsione che i rendimenti dovrebbero salire da livelli ancora bassi con il procedere della ripresa, mentre i mercati del credito vengono tenuti in un’allocazione neutrale, con gli spread sui rendimenti dei titoli di Stato vicini a minimi storici. Secondo l’analisi di Credit Suisse, i mercati azionari globali hanno continuato a dimostrarsi resilienti nelle ultime settimane, non lontano dai massimi storici. Le condizioni finanziarie molto allentate, stanno ancora sospingendo l’economia. E anche se le principali banche centrali hanno annunciato o potrebbero annunciare una riduzione limitata degli acquisti di asset, Credit Suisse si aspetta che mantengano la liquidità in abbondanza.

SE ACCELERA L’OCCUPAZIONE ACCELERA ANCHE IL TAPERING


Volker Schmidt, senior portfolio manager di Ethenea Independent Investors, consiglia agli investitori rimasti senza indicazioni precise sulla riduzione degli acquisti di orientarsi con la bussola dei dati sull’occupazione. "Un’eventuale ripresa del mercato del lavoro sorprendentemente robusta dovrebbe in ogni caso determinare un’accelerazione del tapering”, sottolinea Schmidt nell’articolo Ethenea: se accelera l’occupazione possono diminuire gli stimoli della Fed, aggiungendo che acquisti di entità inferiore “continuano a imprimere slancio monetario positivo, anche se meno efficace”. Una volta terminati gli acquisti, l’effetto positivo svanirà del tutto. Pur essendo solo uno dei fattori che incidono sull’andamento dei rendimenti a lungo termine, rileva Schmidt, gli acquisti della Fed continueranno ancora per qualche tempo a frenare il rialzo dei rendimenti dovuto all’aumento delle aspettative di inflazione.

I MERCATI POSSONO ESSERE COLTI DI SORPRESA


Joseph V. Amato, President e Chief Investment Officer – Equities di Neuberger Berman, segnala il difficile passaggio al Congresso USA del pacchetto di stimoli. Per il manager, l’ostacolo di maggiore portata e più vicino in termini temporali è di natura politica, per la feroce lotta che impegnerà i democratici per decidere come fare approvare al Congresso gli stimoli decisi da Biden. Il passaggio sarà particolarmente difficile al Senato dove i margini di voti dei democratici sono particolarmente risicati, e l’esito finale potrebbe cogliere il mercato di sorpresa per quanto riguarda le dimensioni del pacchetto di stimoli, la sua portata e la sua struttura, fatta di prestiti, imposte sulle plusvalenze, imposte sulle imprese e imposte sul reddito. La forma che prenderà nella prima versione che uscirà dalla Camera dei Rappresentanti potrebbe dipendere dalle preferenze della minoranza Dem, che probabilmente lo renderà più ampio e costoso della versione finale che supererà il Congresso. Questa situazione, come spiega nell’articolo Mercati positivi, possibile sorpresa d’ottobre dalla politica USA Amato, potrebbe temporaneamente creare un notevole rischio di reazione alle notizie.

POSSIBILE SVOLTA FISCALE IN GERMANIA


Le sorti europee verranno determinate anche dalle elezioni tedesche in arrivo. Dato il recupero nei sondaggi dell’SPD, secondo Andrea Delitala, Head of Euro Multi Asset, e Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet AM, sta emergendo la possibilità concreta di una coalizione priva della CDU, e formata da Socialisti, Verdi e Liberali, che potrebbe aprire la strada a una maggiore spesa fiscale, allentando leggermente le briglie del controllo rigido di bilancio, in Germania ma anche a livello di UE. Un ritorno a un patto di stabilità più morbido e una ripresa dell’integrazione con unione bancaria e mercato dei capitali non sarebbero da escludere, con risvolti potenzialmente favorevoli per la periferia europea. Le nuove regole fiscali e l’assetto geopolitico dell’UE saranno la vera posta in gioco dei prossimi anni, concludono nell’articolo Pictet: tra Cina e Usa competizione, ma anche tanti punti in comune, gli esperti di Pictet AM, e gli esiti delle elezioni tedesche andranno valutati.

INVESTIMENTI VERDI SEMPRE PIÙ NECESSARI


Mark Dowding, CIO di BlueBay, sostiene che l’aumento del prezzo del gas può spingere l’inflazione e frenare i consumi, per cui è importante mandare avanti in modo più sostenuto gli investimenti in energie rinnovabili. Tuttavia, come si legge nell’articolo  Il caro bollette può avere un impatto anche sui mercati finanziari, ecco perché le fonti rinnovabili faticano a colmare il gap, per cui bisognerà abituarsi a prezzi più alti per l’energia. Il rischio, secondo Dowding, è di un inverno di malcontento in Gran Bretagna, aggravato dagli scaffali vuoti dovuti alle disruption legate a Brexit e dalla carenza di lavoratori in settori chiave, mentre la fornitura energetica sarà influenzata anche dall’imminente riduzione dell’energia dalla Francia, per le chiusure di alcune centrali nucleari. A questo punto, la povertà energetica potrebbe rappresentare un rischio di stagflazione. Tutto questo, conclude Dowding, sembra solo rafforzare la necessità di ulteriori investimenti infrastrutturali sostanziali nelle tecnologie verdi.

I COMPARTI OBBLIGAZIONARI A SCADENZA NEL DEBITO EMERGENTE


Infine, nell’articolo Ecco il fondo obbligazionario Vontobel dei mercati emergenti a scadenza fissa, si segnala il lancio del comparto Vontobel Fund II – Fixed Maturity Emerging Markets Corporate Bond 2026. Si propone di rispondere alla domanda degli investitori per un reddito con una traiettoria prevedibile del rischio di credito e di durata. Per centrare l’obiettivo, investe principalmente in obbligazioni societarie dei mercati emergenti con scadenze brevi e medie. Il fondo ha una scadenza fissa di cinque anni con un rating medio di credito investment grade e un rendimento target alla scadenza del 4,7%. “Grazie alla data di scadenza predeterminata, si riduce nel tempo il rischio di volatilità, credito e durata del fondo”, dice Sergey Goncharov, Portfolio Manager. “Una caratteristica che consente di partecipare a opportunità di rendimento dei mercati emergenti che sono al di sopra della media e i cui rischi tendono a diminuire nel corso della vita del comparto, con la prospettiva di rimborso del capitale a una data fissa”.
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