Ethenea: se accelera l’occupazione possono diminuire gli stimoli della Fed

Mercati e lavoro
di Virgilio Chelli 13 Settembre 2021 - 14:39

Volker Schmidt, senior portfolio manager di Ethenea Independent Investors, consiglia agli investitori rimasti senza indicazioni precise sulla riduzione degli acquisti di orientarsi con la bussola dei dati sull’occupazione

Al simposio di Jackson Hole di fine agosto, la Fed ha lasciato gli investitori senza alcuna chiara indicazione sull’inizio del tapering, contribuendo ad accrescere il clima di incertezza sul mercato. Ma il tapering, vale a dire la progressiva riduzione degli acquisti di titoli da parte della Banca centrale, con l’effetto di diminuire l’iniezione di liquidità, è legato tra le altre cose allo sviluppo del mercato del lavoro statunitense. Una ripresa robusta della creazione di posti di lavoro dovrebbe determinarne un’accelerazione dello stesso tapering, il cui avvio è atteso entro l’anno.

POWELL HA LASCIATO NELL’INCERTEZZA SUI TEMPI

È l’analisi di Volker Schmidt, senior portfolio manager di Ethenea Independent Investors, che ricorda come proprio da Jackson Hole l’anno scorso il presidente della banca centrale statunitense, Jerome Powell, lanciò l’average inflation targeting, cioè la tolleranza a livelli di inflazione superiori al target del 2% senza ricorrere a contromisure, se giudica che nel lungo periodo l’indice dei prezzi potrà ritornare in linea con l’obiettivo. Quest’anno l’attenzione era concentrata sull’attesa riduzione degli acquisti obbligazionari della Fed, il tapering, ma se da un lato Powell ha preparato i mercati a un’imminente riduzione, il momento esatto in cui tali acquisti cesseranno resta avvolto nel mistero, osserva Schmidt.

MANCANO ANCORA 6 MILIONI DI POSTI

Secondo l’esperto di Ethenea, un fattore cruciale per i tempi del tapering sarà lo sviluppo del mercato del lavoro statunitense. Stando alle statistiche del Dipartimento del Lavoro, gli occupati non agricoli sono ancora quasi 6 milioni in meno rispetto a febbraio 2020. Pur avendo preso atto della rapida ripresa del mercato del lavoro, il presidente della Fed ritiene che sia ancora insufficiente a giustificare una riduzione degli acquisti di titoli. Powell ha inoltre sottolineato che i dati mostrano incrementi di occupazione superiori ai numeri effettivi, per cui una certa cautela da parte della Fed è pertanto comprensibile.

SE ACCELERA L’OCCUPAZIONE ACCELERA ANCHE IL TAPERING

“Un’eventuale ripresa del mercato del lavoro sorprendentemente robusta dovrebbe in ogni caso determinare un’accelerazione del tapering”, sottolinea Schmidt, aggiungendo che acquisti di entità inferiore “continuano a imprimere slancio monetario positivo, anche se meno efficace”. Una volta terminati gli acquisti, l’effetto positivo svanirà del tutto. Pur essendo solo uno dei fattori che incidono sull’andamento dei rendimenti a lungo termine, rileva Schmidt, gli acquisti della Fed continueranno ancora per qualche tempo a frenare il rialzo dei rendimenti dovuto all’aumento delle aspettative di inflazione.

DIFFICILE CAPIRE COME PUÒ EVOLVERSI L’INFLAZIONE

Ma, prosegue l’esperto di Ethenea nella sua analisi, la cautela della Fed comporta anche il rischio di rialzi futuri decisamente più pronunciati del previsto, che avrebbero come conseguenza se non altro un irripidimento della curva dei rendimenti, mentre resta molto difficile capire cosa si celi dietro l’andamento dell’inflazione. In assenza di un netto aumento dei salari e degli affitti è difficile che possa salire stabilmente al di sopra del 2%, ma l’attuale sforamento del target potrebbe nascondere un possibile trend rialzista nel lungo periodo, così come non è nemmeno improbabile che la prossima estate l’inflazione torni sotto il 2%, mentre potrebbero anche realizzarsi le previsioni della Fed con l’inflazione che torna stabilmente intorno al 2%.

NON RESTA CHE ASPETTARE LA FED

Dato il contesto, sottolinea in conclusione l’esperto di Ethenea, “è opportuno che gli investitori facciano attenzione nell’interpretare i dati, spiegando che le perduranti incertezze potrebbero anche favorire l’aumento dei rendimenti nel segmento a lungo termine della curva dei tassi statunitense. Alla fine, “i crescenti margini di incertezza dei mercati potranno essere ridotti solo dalle prossime riunioni della Fed”.

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