Credit Suisse investe in azioni cicliche, sottopesa i titoli di Stato

Focus sull'azionario
di Virgilio Chelli 17 Settembre 2021 - 8:00

Il Comitato di Investimento di Credit Suisse continua ad aspettarsi prevalenza di condizioni economiche favorevoli e resta investito in azioni, con una preferenza ciclica per Germania, Spagna, UK e Giappone

Malgrado il recente indebolimento di alcuni indicatori economici, continueranno a prevalere condizioni economiche favorevoli, per questo Credit Suisse resta interamente investita in azioni in linea con i benchmark strategici, favorendo i mercati azionari ciclici, mentre i titoli di Stato mantengono un’allocazione di sottopeso in portafoglio. Nella nota di Investment Strategy, il Global CIO Office di Credit Suisse spiega che il Comitato di Investimento di Credit Suisse si aspetta che la crescita economica globale resti solida nonostante un recente indebolimento, e ha deciso di mantenere un bias ciclico e un orientamento moderatamente risk-on nei portafogli.

ORIENTAMENTI CICLICI TATTICI

Il Comitato preferisce assumere orientamenti ciclici tattici nell’ambito dei mercati azionari, il che porta a una moderata posizione di portafoglio risk-on rispetto al benchmark, mantenendo Germania, Spagna e Regno Unito in sovrappeso, ritenendo che presentino valutazioni relativamente attraenti e possano beneficiare maggiormente dell’atteso rafforzamento della produzione industriale e di un incremento dei rendimenti obbligazionari. Un altro mercato ciclico con un potenziale outperform, secondo Credit Suisse, è il Giappone, dove rapidi progressi nelle vaccinazioni avallano un outlook di crescita positivo e l’imminente cambiamento di leadership offre la prospettiva di un ulteriore stimolo fiscale.

UTILI GUIDATI DALLA RIPRESA

Tutti questi mercati, sottolinea il Global CIO Office di Credit Suisse, mostrano forti dinamiche degli utili guidate dalla ripresa. Nel reddito fisso viene invece mantenuto il sottopeso nei titoli di Stato, nella previsione che i rendimenti dovrebbero salire da livelli ancora bassi con il procedere della ripresa, mentre i mercati del credito vengono tenuti in un’allocazione neutrale, con gli spread sui rendimenti dei titoli di Stato vicini a minimi storici. Secondo l’analisi di Credit Suisse, i mercati azionari globali hanno continuato a dimostrarsi resilienti nelle ultime settimane, non lontano dai massimi storici.

LE BANCHE CENTRALI MANTERRANNO ABBONDANTE LIQUIDITÀ

Questa resilienza è piuttosto significativa, spiega Credit Suisse, visto che gli indicatori economici si sono di fatto indeboliti, a causa delle continue strozzature delle catene di approvvigionamento e dell’incertezza sul Covid-19. Nonostante queste difficoltà, infatti, diversi fattori, non ultimo condizioni finanziarie molto allentate, stanno ancora sospingendo l’economia. E anche se le principali banche centrali hanno annunciato o potrebbero annunciare una riduzione limitata degli acquisti di asset, Credit Suisse si aspetta che mantengano la liquidità in abbondanza.

CRESCITA USA RIDIMENSIONATA

In generale, Credit Suisse continua a ritenere che le azioni offrano un potenziale di rendimento interessante nei prossimi tre-sei mesi, per cui rimane investita in linea con le allocazioni benchmark. La propensione ciclica viene ulteriormente sottolineata dal continuo sottopeso nei titoli di Stato, che, ad avviso di Credit Suisse, sono ancora poco attraenti, considerata la previsione che i rendimenti aumenteranno ancora. Credit Suisse nota che la crescita manifatturiera globale sta accelerando e non diminuendo, anche se la pandemia continua a avere un impatto, il che ha spinto Credit Suisse a ridimensionare le aspettative di crescita USA per il secondo semestre.

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