Plastic free challenge

Plastica monouso: cosa non si potrà più usare dal 3 luglio

La direttiva Ue limiterà il consumo della plastica monouso. Per alcuni prodotti esistono già alternative in commercio, per altri no

di Gaia Terzulli 4 Giugno 2021 10:29
financialounge -  Direttiva Ue inquinamento Plastic free Plastica plastica monouso Tutela ambiente
financialounge -  Direttiva Ue inquinamento Plastic free Plastica plastica monouso Tutela ambiente

Il conto alla rovescia è finito. Dal 3 luglio prossimo entrerà in vigore la direttiva Ue antiplastica Sup (Single use plastic) che impone precise restrizioni sull’utilizzo di vari prodotti monouso di plastica.

L'ALLARME DI CONFINDUSTRIA


L’obiettivo del provvedimento è ridurre progressivamente il consumo del materiale per tutelare l’ambiente. A scapito, però, di chi si occupa di produrlo e metterlo in commercio: nei giorni scorsi Confindustria ha lanciato l’allarme per un comparto che in Italia vede attivi 50mila lavoratori e che, probabilmente, sarà solo il primo settore industriale a risentire delle trasformazioni prodotte dalla cosiddetta “transizione verde”.

COSA PREVEDE LA DIRETTIVA UE


Entrando nel merito della direttiva Ue, viene fatta una distinzione tra gli oggetti il cui uso sarà sottoposto a limitazioni. Per quelli che da luglio verranno effettivamente banditi esistono già alternative in commercio: si tratta di posate, piatti, cannucce, bastoncini cotonati, contenitori e bicchieri in polistirene. Vi sono poi prodotti che non hanno ancora omologhi “plastic free”: tazze, bicchieri, contenitori per il cibo, bicchieri di carta rivestiti di plastica. In questo caso la direttiva Ue non parla di una messa al bando immediata o definitiva. In una terza categoria rientrano quei prodotti per i quali la direttiva impone precisi requisiti tecnici, di etichettatura e di responsabilità, anche in merito alla raccolta differenziata, ma che non spariranno dal commercio.

RIDURRE IL CONSUMO DI UN MATERIALE INQUINANTE


Il fine ultimo del provvedimento è ridurre il consumo di prodotti di plastica monouso per i quali, al momento, non esistono alternative sul mercato, in modo da “invertire le tendenze di consumo”, si legge nel documento. I risultati dovrebbero vedersi entro il 2026 e gli Stati membri lavoreranno fino al 3 luglio per presentare le misure che intendono adottare per raggiungere l’obiettivo.

IL CALCOLO DEL PESO NETTO DELLA PLASTICA NEI PRODOTTI MISTI


Inoltre, su iniziativa della Commissione e in consultazione con gli stessi Stati, si sta definendo un calcolo per ridurre il peso reale della plastica nei prodotti monouso misti, al netto di altri componenti. Per esempio, per un bicchiere di carta rivestito di plastica, sarà calcolato solo il peso di quest’ultima. L’obiettivo della direttiva, infatti, è limitare fino a eliminare il consumo della plastica inquinante, senza falcidiare l’intero settore industriale.

LA CARTA RIVESTITA DI PLASTICA È COME LA PLASTICA


Il provvedimento dell’Ue verrà sottoposto a revisione nel 2027 sulla base dei risultati fino ad allora raggiunti nella riduzione della plastica monouso. Nel documento non sono state apportate modifiche circa il trattamento dei prodotti di carta rivestiti di plastica, che già nel 2019 – quando la direttiva fu approvata – erano considerati a tutti gli effetti oggetti di plastica.
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