Conti trimestrali

Ferrari, l’utile in crescita non basta: il titolo crolla (-5%) per lo spostamento del target

Il raggiungimento degli obiettivi prefissati per il 2022 è stato posticipato di un anno, ma nel primo trimestre l’utile è andato oltre le attese. In crescita anche le consegne grazie al mercato cinese

di Antonio Cardarelli 4 Maggio 2021 - 13:08
financialounge - news
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Ferrari ha svelato oggi pomeriggio i conti del primo trimestre e Piazza Affari ha reagito negativamente. Il titolo di Maranello è arrivato a perdere oltre il 5% trascinando in negativo anche l’indice FTSE MIB.

GUIDANCE POSTICIPATA


A preoccupare gli investitori, nonostante le rassicurazioni di John Elkann e i numeri comunque positivi del primo trimestre, è stato il posticipo di un anno del target prefissato per il 2022. La causa, ovviamente, è l’incognita dovuta alla pandemia: “Guardando al futuro, ci aspettiamo che l'approccio prudenziale adottato nel 2020, e che continua nel 2021, nel modificare i nostri investimenti in risposta all'emergenza da Covid-19 posticiperà di un anno il raggiungimento della nostra guidance 2022", ha commentato Elkann.

BENE L’UTILE


I numeri del primo trimestre sono andati oltre le attese, un dato che fa quindi ben sperare per una ripresa rapida. Da gennaio a marzo 2021 Ferrari ha visto salire l'utile netto del 24% a 206 milioni di euro (contro previsioni per 192 milioni). I ricavi sono aumentati dell'8% a 1,011 miliardi, in questo caso meno rispetto alle attese di 1,032 miliardi (gli analisti di Equita avevano previsto un dato a 1,018 miliardi).

CONSEGNE IN AUMENTO


In questa prima parte di 2021 Ferrari ha consegnato in totale 2.771 vetture, in lieve aumento (+1%) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con consegne trainate dalla famiglia F8 e dalla 812 GTS e vendite in forte crescita in Cina. Le consegne della SF90 Stradale e della Ferrari Roma continuano ad accelerare, mentre la famiglia 488 Pista e la Ferrari Portofino sono giunte a fine produzione. L'Ebitda è stato pari a 376 milioni, in aumento del 18,6% rispetto all'anno precedente, con un margine Ebitda pari al 37,2% (dal 34%). Nel trimestre la generazione di free cash flow industriale, pari a 147 milioni, mentre l'indebitamento industriale netto è stato di 420 milioni (da 543 milioni).

IL DETTAGLIO DEI RICAVI E DEI COSTI


Analizzando i ricavi nel dettaglio, emerge che quelli generati da automobili e parti di ricambio si sono attestati a 855 milioni (+8,5%), quelli da motori sono stati pari a 45 milioni (+38%) e quelli da sponsorizzazioni pari a 91 milioni (+1%). I costi industriali e di ricerca e sviluppo sono aumentati di 19 milioni, soprattutto a causa della crescita degli ammortamenti e dell'aumento della spesa per innovazione della gamma di prodotti, al netto degli incentivi pubblici sugli investimenti in tecnologia. Nel corso del trimestre gli oneri finanziari netti si sono attestati a 9 milioni rispetto a 13 milioni dell'anno precedente. Nel corso del primo trimestre sono state riacquistate azioni proprie per 28 milioni di euro.

ELKANN: FUTURO AMBIZIOSO


“La robustezza del nostro portafoglio ordini e i nuovi eccezionali modelli che lanceremo negli anni a venire forniscono una base solida sulla quale costruire le nostre future ambizioni", ha detto John Elkann nel commentare i conti del primo trimestre 2021 di Ferrari.
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