I Paesi e i settori che trarranno i maggiori vantaggi dalla riaperture

Mercato azionario
di Leo Campagna 3 Maggio 2021 - 9:32

L’economia USA verso il boom segnala che la ripartenza forse è sottostimata, anche in Italia dove Piazza Affari è a forte sconto e i bancari suscitano interesse. Confermato anche l’appeal dei mercati emergenti

ECONOMIA USA VERSO IL BOOM

Darrell Spence, Economista di Capital Group, nell’articolo Mercati fragili, obbligazioni buona alternativa prevede il primo rialzo dei tassi da parte della Fed per l’inizio del 2023. La possibilità di un boom economico durante l’anno ha alimentato timori di aumento dell’inflazione e decretato una decisa ondata di vendite nei Treasury USA. Spence si chiede a che ritmo l’economia statunitense crescerà nel 2021 per osservare che dipenderà dagli stimoli da 1.900 miliardi di dollari, con oltre 400 miliardi direttamente stanziati per i consumatori, che dovrebbero fornire un massiccio slancio alla crescita. Per questo è attesa un’eccezionale crescita del PIL.

RIPARTENZA FORSE ANCORA SOTTOSTIMATA

Secondo BlackRock, Europa ed Emergenti sono destinati a seguire gli Stati Uniti sulla strada di una ripartenza sostenuta dell’economia, mentre le aspettative di risveglio dell’inflazione non si sono tradotte in movimenti significativi dei tassi di interesse, confermando ancora una volta il tema del “nuovo nominale” di BlackRock. La grande casa d’investimento, nell’articolo BlackRock: Europa ed Emergenti seguiranno la ripresa americana, osserva che nonostante i dati macro sempre più forti, la potenza della ripartenza potrebbe essere ancora sottostimata, al contrario di quanto avvenuto dopo la grande crisi finanziaria. Ma questo vuol anche dire che più le evidenze di ripresa saranno forti nei prossimi mesi, meno resterà da far ripartire in futuro.

LE SOCIETÀ CHE TRARRANNO MAGGIORI VANTAGGI DALLE RIAPERTURE

La domanda di beni da parte di consumatori e imprese, compressa durante la pandemia, subirà un’accelerazione non appena i lockdown saranno definitivamente revocati e questa dinamica, spiegano nell’articolo Le azioni resilienti vanno oltre la distinzione value-growth gli esperti di AllianceBernstein, produrrà effetti sui mercati in tempi piuttosto brevi. Da un lato ci saranno molte aziende che non avranno difficoltà a registrare una sensibile crescita degli utili, soprattutto nei settori maggiormente penalizzati dalla pandemia, come il retail e quello dei viaggi. D’altra parte, sarà facile individuare le società che faranno fatica a mantenere il trend di crescita del recente passato, dovuto essenzialmente a un picco di domanda generato dalla pandemia.

FAVORITE LE AZIENDE VIRTUOSE

In un’ottica di mercato, in futuro saranno favorite quelle società che riusciranno ad assicurarsi l’accesso ai materiali riciclati o che svilupperanno nuovi imballaggi recuperabili. Olivia Watson e Drew Kettwick, Analisti di Columbia Threadneedle, nell’articolo L’economia della plastica premierà le società virtuose, fanno l’esempio di Kroger, Unilever e Burger King, che stanno sperimentando il riutilizzo degli imballaggi, di Tesco, azienda che ha dichiarato di aver eliminato 3.480 tonnellate di involucri plastici inutili dalla sua gamma di prodotti, e di Nestlè, che si è impegnata a investire fino a 1,6 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per reperire due milioni di tonnellate di plastica riciclata ad uso alimentare.

PENALIZZATO IL SEGMENTO GROWTH

Secondo Neuberger Berman la relativa superficialità delle flessioni del mercato azionario è stata una dinamica importante, che ha rivelato molto sulle forze che potrebbero scatenarsi se si perdesse il controllo sui rendimenti dei Treasury. Le tensioni sui tassi, pur penalizzando il segmento growth, non hanno impedito all’S&P 500 di raggiungere i nuovi massimi storici. Nell’articolo Neuberger Berman mantiene un sovrappeso sulle azioni si osserva che i tassi a lungo termine sono legati alle aspettative di crescita e inflazione, e la storia insegna che gli asset rischiosi tendono a ottenere risultati meno positivi quando i rendimenti aumentano. Ma aggiungono gli esperti della casa d’investimento, quando aumentano in seguito a una fase di crescita e di chiusura degli output gap, gli asset rischiosi hanno in genere registrato performance positive o si sono almeno attestati sugli stessi livelli.

FOCUS SUI BANCARI IN UNA PIAZZA AFFARI A FORTE SCONTO

Massimo Trabattoni, Head of Italian Equity di Kairos, nell’articolo La regia di Draghi per la ripresa e la resilienza dell’Italia, rimane molto costruttivo sul mercato Italiano nel medio termine. Mentre lo spread tra il Btp decennale e l’omologo Bund è già arrivato al nuovo livello di equilibrio di circa 100 punti base, resta forte lo sconto delle valutazioni dell’azionario rispetto ai comparables europei. “Dagli investimenti previsti dal PNRR trarranno benefici molte società quotate. A livello di stock picking il consiglio è di posizionarsi su quelle società che fungeranno da vettori per incanalare gli investimenti pubblici verso gli obiettivi del Piano”, sostiene Trabattoni. Secondo l’Head of Italian Equity di Kairos “Il sentiment di mercato suggerisce che possa accadere presto qualcosa sebbene ancora tutti gli scenari rimangano plausibili” . In quest’ottica, gli equilibri del panorama finanziario italiano potrebbero cambiare con operazioni di fusione e/o acquisizione che includano due o più operatori.

PROSPETTIVE POSITIVE A LUNGO TERMINE PER I MERCATI EMERGENTI

Dopo un primo trimestre 2021 deludente per le azioni dei Paesi Emergenti, nuove pressioni potrebbero arrivare dai rendimenti dei Treasury USA e dal dollaro, che hanno entrambi interrotto il movimento al rialzo ma potrebbero riprenderlo. Anche alcune materie prime rischiano una correzione, dato che la domanda dalla Cina potrebbe aver superato il picco e che le valutazioni hanno raggiunto livelli elevati. Ma, come spiega nell’articolo Raiffeisen positiva sugli Emergenti dopo primo trimestre sofferto il team CEE & Global Emerging Markets di Raiffeisen Capital Management, questo quadro non cambia le prospettive positive di lungo periodo per molte materie prime e per le azioni dei Paesi Emergenti.

SOSTENIBILITÀ FATTORE GEOPOLITICO DISTENSIVO

Per quanto riguarda infine la rotazione iniziata alla fine del 2020 dai titoli azionari growth a quelli value più legati al ciclo secondo le esperte di Natixis Etsy Dwek e Lynda Schweitzer non rappresenta l’inizio di una tendenza di lungo periodo ma un fatto temporaneo legato alla ripartenza delle economie. Nella colonna dei vincitori del mondo post-pandemia Dwek e Schweitzer hanno iscritto le strategie ESG, le azioni legate alla rivoluzione digitale e i titoli dell’healthcare, sottolineando come l’Europa goda di un vantaggio relativo sul terreno dell’economia sostenibile, anche in una prospettiva di business e di aziende. In futuro, si legge nell’articolo Partenza aggressiva di Biden, sarà crescita forte senza inflazione, non ci saranno più prodotti finanziari ESG ma avremo i fattori ESG incorporati in tutti i prodotti offerti dai gestori ai clienti e presenti in tutti i segmenti dell’investimento. La sostenibilità sarà anche un ingrediente importante per la creazione di un clima migliore tra USA da una parte e Europa e Cina dall’altra.

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