BlackRock: Europa ed Emergenti seguiranno la ripresa americana

Ripresa sottostimata?
di Virgilio Chelli 28 Aprile 2021 - 7:50

Secondo la grande casa il mercato azionario sta solo “digerendo” i buoni risultati delle trimestrali e l’allentamento delle tensioni sui rendimenti dei Treasury. Possibile volatilità per “testare” la Fed

La ripartenza dell’economia americana si sta allargando e irrobustendo ma non si sta traslando in aumenti eccessivi dei rendimenti dei Treasury, andando a sostenere così un atteggiamento pro-rischio. Il rischio resta, ma su un orizzonte tattico, e riguarda tra l’altro la possibile reazione eccessiva dei mercati ai dati eccezionali sulla crescita che arriveranno nei prossimi mesi, che potrebbero determinare sacche di volatilità anche per testare la determinazione della Fed a restare comunque “dietro la curva” in tema di inflazione. Tensioni temporanee sui rendimenti americani potrebbero impattare soprattutto gli emergenti, ma è comunque il momento di restare investiti e prepararsi ad attraversare possibili turbolenze.

IL MERCATO DIGERISCE LE TRIMESTRALI

Sono le conclusioni del commento settimanale di mercato del BlackRock Investment Institute che conferma un posizionamento pro-rischio, evidenziando appunto la potenza della ripartenza delle economie e in particolare di quella americana, sullo sfondo di un mercato azionario poco mosso nelle ultime sedute, in quanto sta appunto “digerendo” i forti risultati trimestrali finora pubblicati e l’allentamento delle tensioni sui rendimenti dei Treasury. Il focus della settimana resta la riunione del FOMC della Fed che gli investitori guardano per scrutare possibili segnali di tapering degli acquisti di bond che potrebbero essere manifestati da giugno in poi.

RIPARTENZA FORSE ANCORA SOTTOSTIMATA

Secondo BlackRock, Europa ed Emergenti sono destinati a seguire gli Stati Uniti sulla strada di una ripartenza sostenuta dell’economia, mentre le aspettative di risveglio dell’inflazione non si sono tradotte in movimenti significativi dei tassi di interesse, confermando ancora una volta il tema del “nuovo nominale” di BlackRock. La grande casa osserva che nonostante i dati macro sempre più forti, la potenza della ripartenza potrebbe essere ancora sottostimata, al contrario di quanto avvenuto dopo la grande crisi finanziaria. Ma questo vuol anche dire che più le evidenze di ripresa saranno forti nei prossimi mesi, meno resterà da far ripartire in futuro.

POSSIBILI MOSSE DELLE BANCHE CENTRALI

E questo porta gli investitori a interrogarsi sulle possibili mosse delle banche centrali, dal momento che i mercati non sembrano ancora aver del tutto assimilato la svolta di tolleranza della Fed rispetto all’atteso rialzo dell’inflazione, il che potrebbe portare a nuove tensioni al rialzo dei rendimenti. Ma il BlackRock Investment Institute resta convinto che alla fine l’aggiustamento in atto di crescita e inflazione sarà superato senza particolari tensioni e per questo mantiene un atteggiamento pro-rischio, con un sovrappeso dell’azionario, neutralità sul credito e sottopeso dei bond governativi, il tutto su base tattica.

UPGRADE DEL DEBITO EMERGENTE

Dato che comunque il mondo degli investitori resta alla caccia di rendimento anche nel reddito fisso, BlackRock ha deciso un upgrade del debito dei Paesi Emergenti denominato in valuta locale, sulla base di valutazioni attraenti e della prospettiva di una stabilizzazione del dollaro, mentre resta la preferenza per il debito High Yield rispetto all’Investment Grade, con opportunità che si presentano anche nel mercato del credito privato. Sull’azionario viene mantenuta la preferenza tattica per i titoli ciclici, più spiccata per quelli emergenti e per le small cap USA.

Financialounge - Telegram