La regia di Draghi per la ripresa e la resilienza dell’Italia

Presentato il PNRR
di Leo Campagna 28 Aprile 2021 - 19:30

Massimo Trabattoni (Kairos) è molto costruttivo sull’azionario italiano nel medio termine dove nota un forte sconto delle valutazioni rispetto ai comparables europei e opportunità nel settore bancario

L’andamento del mercato azionario italiano nel mese di aprile è stato piuttosto volatile sulla scia dell’andamento dei contagi da Covid-19, in particolare quelli relativi alle nuove varianti come quella indiana, e degli sviluppi del piano vaccinale che sembra avere preso ritmo anche in Europa: in Italia, dove sono state inoculate più di 12,5 milioni di prime dosi, le vaccinazioni viaggiano nelle ultime settimane a un media di 380.000 somministrazioni giornaliere.

I SETTORI CHE HANNO REGISTRATO PERFORMANCE POSITIVE

“I settori che hanno registrato performance positive sono stati i consumi discrezionali, le risorse di base, l’immobiliare, la tecnologia, l’healthtcare e gli industriali . Hanno invece sottoperformato i settori più ciclici come l’energia l’auto, gli assicurativi e i finanziari”, fa sapere nella rubrica “Italian Times”, Massimo Trabattoni, Head of Italian Equity di Kairos. L’attenzione del manager è rivolta adesso in particolare alla stagione di reporting dei bilanci trimestrali. “La maggior parte delle società hanno superato le stime degli analisti, anche grazie al fatto che si confrontano con un mese di marzo 2020 impattato dal severo lockdown. Tuttavia, battere le stime può anche non bastare al mercato, alla luce dell’andamento in crescita dei titoli da inizio anno e delle aspettative più elevate da parte degli investitori”, sottolinea il manager.

IL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA (PNRR)

In parallelo, il Governo ha pubblicato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in cui sono illustrate le linee guida con cui vuole investire le risorse del programma Next Generation EU e dal deficit di budget programmato per i prossimi anni. Sono sei le macro aree dove saranno destinati la maggior parte dei fondi. Alla rivoluzione verde e transizione ecologica sono pianificati 68,6 miliardi di euro, mentre 49,2 miliardi dovrebbero confluire nella digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura. All’istruzione e ricerca invece 31,9 miliardi, alle infrastrutture per una mobilità sostenibile 31,4 miliardi, all’inclusione e coesione sociale 22,4 miliardi e alla salute 18,5 miliardi.

INVESTIMENTI E RIFORME

“I mercati guardano con molto interesse a questo ciclo di investimenti nella digitalizzazione della pubblica amministrazione e dell’economia Italiana dal momento che il nostro Paese negli anni ha accumulato sia una gap tecnologico importante sia un gap nella transizione ecologica e nella ricerca rispetto a Germania e Francia. Inoltre, sono incoraggianti le proposte di riforme strutturali come quelle formalizzate, all’interno del PNRR, relative alla giustizia e alla pubblica amministrazione, nonché gli interventi di semplificazione per la concessione di permessi e autorizzazioni e delle leggi a tutela della concorrenza” sottolinea Trabattoni.

MERCATO AZIONARIO A FORTE SCONTO

Il manager di Kairos rimane molto costruttivo sul mercato Italiano nel medio termine. Mentre lo spread tra il Btp decennale e l’omologo Bund sia già arrivato al nuovo livello di equilibrio di circa 100 punti base, resta forte lo sconto delle valutazioni dell’azionario rispetto ai comparables europei. “Dagli investimenti previsti dal PNRR trarranno benefici molte società quotate. A livello di stock picking il consiglio è di posizionarsi su quelle società che fungeranno da vettori per incanalare gli investimenti pubblici verso gli obiettivi del Piano”, sostiene Trabattoni.

FOCUS SUL SETTORE BANCARIO

L’Head of Italian Equity di Kairos conclude la sua panoramica sull’azionario italiano parlando del consolidamento del settore bancario, dove un istituto di grandi dimensioni ha acquisito un’altra banca di piccole dimensioni. “Il sentiment di mercato suggerisce che possa accadere presto qualcosa sebbene ancora tutti gli scenari rimangano plausibili . In quest’ottica, gli equilibri del panorama finanziario italiano potrebbero cambiare con operazioni di fusione e/o acquisizione che includano due o più operatori, è la considerazione del manager.

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