L’inflazione è transitoria o strutturale? Le risposte degli analisti nel sondaggio Fidelity

Cosa aspettarsi
di Virgilio Chelli 12 Ottobre 2021 - 15:26

Terry Raven, Director European Equities di Fidelity International, vede forze transitorie e strutturali, come il costo della decarbonizzazione, che possono durare e incidere sulle politiche aziendali

Sulle recenti tensioni inflazionistiche sono in gioco forze sia transitorie che strutturali in gioco, e le aziende stanno lottando con un ambiente inflazionistico tutt’altro che semplice. Qualsiasi prolungamento delle presunte pressioni transitorie potrebbe aumentare aspettative di inflazione più duratura, mentre è probabile che fattori strutturali come il costo della decarbonizzazione influiscano sui prezzi molto più a lungo. Sono le conclusioni cui giunge Terry Raven, Director European Equities di Fidelity International, che
nel suo ultimo sondaggio condotto tra i suoi analisti ha rilevato che le aziende stanno affrontando un mix di pressioni inflazionistiche, sia transitorie che strutturali.

PER MOLTI SARÀ TRANSITORIA

Sebbene la maggior parte degli analisti di Fidelity ritenga che le pressioni inflazionistiche siano di carattere più transitorio, forze strutturali potrebbero continuare a far aumentare i prezzi anche quando le strozzature temporanee dovessero attenuarsi. Secondo l’ultima edizione dell’Analyst Survey di Fidelity, le pressioni inflazionistiche a cui devono far fronte le aziende sono per la maggior parte transitorie, ma quasi un quarto degli analisti di Fidelity sostiene che le pressioni inflazionistiche potrebbero essere strutturali, nonostante la probabilità che i prezzi delle materie prime scendano man mano che i blocchi diminuiscono.

MIX COMPLESSO DI PRESSIONI

Questi risultati contrastanti suggeriscono che le aziende stanno affrontando un complesso mix di pressioni inflazionistiche. L’interruzione delle catene di approvvigionamento può durare ancora a lungo. Inoltre, la natura delle pressioni inflazionistiche varia a seconda del settore.

NORMALIZZAZIONE POSSIBILE IN 12 MESI

Gli analisti di Fidelity dedicati al settore dei materiali e dei consumi sono più fiduciosi rispetto al fatto che le pressioni inflazionistiche che devono affrontare le aziende del segmento siano transitorie e molti ritengono che i prezzi dovrebbero moderarsi man mano che i problemi delle catene di approvvigionamento vengono risolti. “Le materie prime sono state difficili da reperire a causa dell’interruzione delle forniture, che ha fatto aumentare i costi. Questo dovrebbe normalizzarsi nei prossimi 12 mesi”, afferma un analista che segue le aziende di materiali nordamericane ed europee.

LE STROZZATURE DI APPROVVIGIONAMENTO POSSONO DURARE

Altri analisti sono meno ottimisti. Sebbene i colli di bottiglia alla fine si allevieranno, ciò richiederà tempo, e alcune aziende si aspettano che i problemi di approvvigionamento potrebbero persistere. Fidelity ha anche chiesto agli analisti le loro prospettive per l’inflazione nei prossimi 12 mesi e oltre due terzi hanno dichiarato di aspettarsi un aumento. “L’inflazione dei costi di trasporto dovrebbe essere in gran parte transitoria e probabilmente supereremo il picco nelle festività natalizie, ma una parte dell’aumento dei costi delle materie prime dovuta all’aumento della domanda sembra richiederà più tempo per essere coperta, e per questo dovrebbe persistere ancora per un po’”, riferisce un analista che si occupa delle aziende nordamericane di beni discrezionali.

FORZE STRUTTURALI AL LAVORO

Sono infatti al lavoro anche forze strutturali che faranno aumentare i prezzi, e stanno già avendo un impatto su molte aziende. Un analista di aziende industriali europee riferisce che “mentre stiamo assistendo a normali pressioni inflazionistiche transitorie per le auto, ce ne sono alcune strutturali sottostanti causate dal maggior numero di semiconduttori nei veicoli che si scontra in questo momento con la limitata offerta di chip”. Anche salari e costo della decarbonizzazione potrebbero far aumentare l’inflazione. “Materie prime e costo del lavoro hanno una tendenza strutturale al rialzo, data la fornitura limitata di carbone e acciaio in mezzo a una roadmap in direzione della neutralità del carbonio e di calo del tasso di natalità”, afferma un analista che si occupa dei servizi di pubblica utilità cinesi.

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