Sondaggio Assiom Forex

Il 66% degli operatori finanziari vede Piazza Affari in rialzo nei prossimi mesi

Lo rileva un sondaggio Assiom Forex, secondo cui per oltre il 60% degli intervistati la Borsa di Milano registrerà crescite contenute tra il 3% e il 10%. Solo il 13% si aspetta ribassi

di Matia Venini 8 Marzo 2021 16:28
financialounge -  Assiom Forex Piazza Affari rialzo sondaggio
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La primavera è pronta a splendere su Piazza Affari. Ne è convinto il 66% degli operatori finanziari, secondo cui la Borsa di Milano è destinata a mettere a segno una stagione di rialzi nei prossimi sei mesi. È quanto rilevato da un sondaggio condotto a febbraio dall'associazione Assiom Forex in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor.

FIDUCIA IN CRESCITA


Rispetto al sondaggio condotto a gennaio, è cresciuta la fiducia degli operatori finanziari nelle prospettive di incremento dei mercati. Il 63% degli intervistati a febbraio è ottimista sul fatto che nei prossimi sei mesi Piazza Affari registrerà dei rialzi contenuti tra il 3% e il 10%, mentre per il 3% questi andranno addirittura in doppia cifra. Rimane stabile al 21% il campione di quanti attendono mercati stabili, con variazioni massime del +-3%, mentre scende al 13% la percentuale di quanti si attendono ribassi.

EFFETTO DRAGHI


“Nel mese di febbraio in Italia abbiamo assistito certamente a un recupero della fiducia degli operatori soprattutto dalla seconda metà del mese in poi a seguito dell’ufficializzazione dell’incarico a Mario Draghi di formare un nuovo governo”, ha spiegato il presidente di Assiom Forex Massimo Mocio. “I primi effetti di questa ‘luna di miele’ non si sono fatti attendere, specialmente sullo spread, che è rientrato molto velocemente verso i livelli più virtuosi del passato. La speranza è che l’implementazione del nuovo piano vaccinale possa immunizzare velocemente la popolazione entro l’estate e che possa assicurare il recupero economico e di conseguenza dei listini azionari, Piazza Affari compresa”.

RAPPORTO EURO/DOLLARO


“La luce in fondo al tunnel – ha concluso Mocio – sembra schiarire anche le prospettive sul cambio euro-dollaro. La ripresa dei settori ciclici in Europa potrebbe infatti sostenere la moneta unica nonostante l’assenza di chiari segnali di inversione di politica monetaria da parte della Bce”. Secondo il 53% degli operatori, il rapporto euro/dollaro rimarrà sui valori attuali, mentre per il 30% la valuta del Vecchio Continente tornerà a crescere. Il 17% invece prevede un calo.
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