Blocco licenziamenti fino al 30 giugno

Salvo sorprese
di Matia Venini 3 Marzo 2021 - 12:37

È l’ipotesi inserita nella bozza del dl Sostegno, allo studio dell’esecutivo. Previsti anche il rifinanziamento della cassa integrazione Covid e 2 miliardi per la campagna vaccinale

È in arrivo un ulteriore proroga del blocco dei licenziamenti. Secondo quanto previsto dalla bozza del decreto legge Sostegno allo studio del governo, la misura, attualmente in vigore fino al 31 marzo, dovrebbe rimanere valida fino al 30 giugno. Stando a quanto dichiarato da alcuni esponenti dell’esecutivo, il dl dovrebbe ricevere il via libera durante la seconda settimana di marzo e conterà su una dote economica di oltre 23 miliardi di euro.

RISTORI E CASSA INTEGRAZIONE COVID

Oltre alla proroga del divieto di licenziamento, la bozza del dl Sostegno contiene alcune ipotesi di intervento in auto all’economia, come la sospensione fino al 30 aprile dell’invio di nuove cartelle esattoriali e del pagamento della “rottamazione ter” e “saldo e stralcio”, oltre al rifinanziamento della cassa integrazione Covid, non più per tranche settimanali ma a scadenza annuale. Sono previsti inoltre indennizzi ad hoc per il settore del turismo invernale e sciistico. Gli aiuti economici dovrebbero interessare 27mila realtà tra imprese e professionisti.

PLATEA ALLARGATA

I ristori economici non dovrebbero poi più seguire il criterio dei codici Ateco, che nei precedenti decreti governativi hanno penalizzato settori produttivi di filiere apparentemente non danneggiate dalle chiusure ma che, in realtà, hanno subito consistenti cali di fatturato. Il dl Sostegno dovrebbe rilevare solo il possesso della partita IVA, in modo da allargare la platea degli aventi diritto.

2 MILIARDI PER LA CAMPAGNA VACCINALE

Nel dl Sostegno dovrebbero essere inserite anche misure economiche in aiuto del sistema sanitario. Si parla di due miliardi stanziati per il finanziamento della campagna vaccinale, con l’ipotesi di dare la possibilità anche ai farmacisti, e non solo ai medici di base, di somministrare la dose in una seconda fase. Comincia dunque a prendere forma la strategia di governo di Mario Draghi, che dopo aver firmato martedì il suo primo Dpcm di contrasto all’emergenza, comincerà presto a dare la propria impronta all’economia del paese.

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