Nuovo record per il debito pubblico italiano: 2.587 miliardi di euro

Dati Bankitalia
di Antonio Cardarelli 15 Dicembre 2020 - 11:44

Crescita di 3,2 miliardi di euro rispetto a settembre, aumenta la quota di debito detenuto da investitori stranieri

Il debito pubblico italiano continua a crescere e, secondo i dati diffusi dalla Banca d’Italia, a ottobre ha toccato il record di 2.587 miliardi di euro. Rispetto al mese precedente, il debito pubblico è cresciuto di 3,2 miliardi di euro. Per avere un’idea della mole di debito del nostro Paese, basta ricordare che il Pil dell’Italia nel 2019 è stato pari a 1.787 miliardi di euro.

FABBISOGNO DI OTTOBRE

Dai dati di Bankitalia, si evince come il fabbisogno del mese di ottobre (9,9 miliardi) sia stato solo parzialmente compensato dalla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (-6,1 miliardi, a 78,4) e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (che hanno complessivamente ridotto il debito di 0,6 miliardi).

ENTRATE TRIBUTARIE IN CALO

Inoltre, sempre nel mese di ottobre le entrate tributarie hanno subito un calo del 15,5% (-6,1 miliardi) rispetto al mese di ottobre 2019. Nel 2020 le entrate tributarie, fino a ottobre, sono state di 321,1 miliardi, in calo del 6,7% (-23,2 miliardi) rispetto ai primi dieci mesi del 2019. Nel mese di settembre è cresciuta la quota di debito italiano, sotto forma di titoli di Stato, detenuto da soggetti esteri: 32,8% contro 32,4% nel mese di agosto. La quota del debito detenuto da Bankitalia è pari al 20,9%, in aumento di 0,4 punti percentuali.

PESANO LE AMMINISTRAZIONI CENTRALI

A provocare l’incremento del debito pubblico sono state le Amministrazioni centrali, che rispetto al mese precedente hanno fatto registrare un aumento di 3,4 miliardi contro il calo di 0,2 miliardi segnalato dalle Amministrazioni locali. Stabile, invece, il debito degli Enti previdenziali.

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