Anche il vaccino Pfizer al rush finale

Possibile via libera
di Antonio Cardarelli 28 Ottobre 2020 - 10:31

Prosegue la corsa al vaccino anti Covid-19. Dopo il candidato Oxford-Irbm, che sta dando buoni risultati anche sugli anziani, anche Pfizer inizia la fase 3 con la sperimentazione su 44mila volontari

Mentre i contagi da Covid-19 continuano ad aumentare (44 milioni i casi globali) gli occhi del mondo sono puntati sull’arrivo di un vaccino. Dopo le notizie positive giunte dal vaccino Oxford-AstraZeneca, in collaborazione con l’italiana Irbm, anche il candidato vaccino Pfizer-BionTech sembra promettere bene.

ARRUOLATI 44MILA VOLONTARI

Come annunciato dal Ceo di Pfizer Albert Bourla durante un colloquio telefonico con gli investitori, anche il vaccino della casa americana è ormai giunto alla fase tre, quella della sperimentazione di massa. Pfizer ha arruolato 44mila volontari, più dei trentamila previsti inizialmente, per procedere alla sperimentazione del vaccino anche su adolescenti e persone con patologie pregresse.

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE

Se tutto dovesse andare liscio, quindi se il vaccino si dimostrerà efficace e sicuro, Pfizer conta di chiedere l’autorizzazione alle autorità competenti entro la terza settimana di novembre. A quel punto saranno l’Ema in Europa e la Fda negli Usa, dopo aver visionato la corposa documentazione già predisposta dalla casa farmaceutica, a doversi pronunciare sul via libera alla distribuzione. Via libera che, con ogni probabilità, potrebbe arrivare nel giro di poche settimane.

PFIZER: SERVE PAZIENZA

Tuttavia, come precisato dallo stesso Bourla, i dati necessari alla richiesta di autorizzazione non arriveranno prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre: “Abbiate pazienza – ha detto durante la chiamata – So quanto stanno crescendo i livelli di stress. So quanto il vaccino è necessario per il mondo”. Sono già 36mila, ha specificato il Ceo di Pfizer, i volontari che hanno ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer-Biontech.

DATI INCORAGGIANTI DAL VACCINO OXFORD-IRBM

Nei giorni scorsi sono arrivati altri risultati incoraggianti anche dal vaccino sviluppato da Università di Oxford e Irbm Pomezia e prodotto da AstraZeneca, anch’esso giunto alla fase 3. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il vaccino avrebbe generato una risposta immunitaria molto incoraggiante negli anziani. In caso di via libera dall’Ema, le prime dosi del vaccino potrebbero arrivare in Italia già a dicembre.

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