Borse nervose per le nuove tensioni Brexit

La giornata sui mercati
di Antonio Cardarelli 11 Settembre 2020 - 9:15

Il rischio di una guerra legale tra Unione europea e Regno Unito preoccupa i mercati. In Asia bene Tokyo nonostante il rosso dei tecnologici a Wall Street

Apertura in rosso sulle Borse europee, preoccupate soprattutto per le nuove tensioni sulla Brexit. Piazza Affari apre la seduta intorno a -0,2% mentre il Dax tedesco segna -0,3% nei primissimi scambi. Sulla stessa lunghezza d’onda il CAC 40 di Parigi, mentre Londra prova a rimanere intorno alla parità e Madrid segna -0,2%.

RISCHIO GUERRA LEGALE

A preoccupare i mercati europei è il rischio di una guerra legale tra Unione europea e Regno Unito sulla Brexit. Il primo ministro britannico Boris Johnson, infatti, sembra intenzionato a tirare dritto con l’annullamento dei pochi accordi siglati finora con l’Ue. Il tavolo delle trattative, dopo l’ultimatum della Commissione europea, rischia seriamente di saltare. A risentirne è la sterlina, che perde terreno contro l’euro, con quest’ultimo rafforzato dopo le parole della presidente della Bce Lagarde.

BENE L’ASIA

La Borsa di Tokyo chiude in rialzo nonostante il rosso di Wall Street. L’indice Nikkei, Trainato al rialzo dai titoli delle aziende orientate all’export sostenute dall’indebolimento dello yen, ha segnato +0,74% a quota 23.406 punti. Una tendenza positiva seguita anche dalle altre Borse asiatiche, con Shanghai e Hong Kong che si avviano verso una chiusura positiva rispettivamente a +0,75% e +0,43%.

WALL STREET IN ROSSO

Male, nella seduta di giovedì (ieri), Wall Street, con scambi contraddistinti da grande volatilità e il Nasdaq che dopo un’apertura positiva chiude in rosso dell’1,99%. Tesla, dopo un inizio a +8%, riesce a resistere e chiude con un +1,4% mentre Apple ha ceduto il 3,3%. In rosso anche gli altri indici della Borsa americana, con il Dow Jones a -1,45% e l’S&P 500 a -1,76%. A preoccupare gli investitori è il rischio di una ripresa economica più lenta del previsto, oltre al nuovo piano di stimoli economici che per il momento è rimasto arenato in Senato.

ORO E PETROLIO

Sul fronte materie prime, continua il calo del petrolio Wti, che cede lo 0,16% a 37,24 dollari, e del Brent, in ribasso dello 0,30% a 39,94 dollari. Prosegue il calo dell’oro, arrivato a quota 1.945 dollari, in perdita dello 0,94%.