Accordo Brexit, Johnson minaccia di far saltare le trattative con la Ue

Verso un "no deal"?
di Fabrizio Arnhold 7 Settembre 2020 - 16:55

Se non si trova un’intesa entro il 15 ottobre, il premier britannico è pronto a rinunciare a trovare un accordo per l’addio di Londra all’Europa

“C’è ancora un accordo da trovare. Ma non possiamo scendere a compromessi, e non lo faremo, sui principi fondamentali”. Queste le parole che il premier britannico Boris Johnson è pronto a pronunciare nel discorso sulla Brexit, diffuso da Downing Street.

TAVOLO DELLE TRATTATIVE A RISCHIO

La deadline è 15 ottobre: se non si troverà un accordo entro questa data, infatti, il premier inglese è pronto ad abbandonare il tavolo delle trattative sulla Brexit piuttosto che scendere a compromessi su quelli che considera i principi chiave dell’accordo. “Se non si troverà un accordo entro il 15 ottobre, credo che non ci sarà un accordo di libero scambio tra le parti e dovremmo accettarlo e passare oltre”.

DOMANI RIPRENDERANNO I NEGOZIATI

La ripresa dei negoziati, intanto, è prevista per domani quando Regno Unito e Unione europea proveranno a ritrovare la via del dialogo. Al momento, però, non sembrano esserci i presupposti per un avvicinamento. Tanto che il negoziatore europeo, Michael Barnier, si è detto pessimista sulla possibilità di trovare un punto d’incontro.

“NESSUNA MESSA IN DISCUSSIONE”

In mattinata Barnier ha risposto in maniera molto secca alla notizia riportata dal Financial Times della possibile messa in discussione dell’accordo di divorzio tra Ue e Regno Unito: “Tutto ciò che è stato firmato in passato deve essere rispettato”. Al centro della discussione il varo di una legge che modificherebbe i termini dell’intesa sulla questione irlandese, in relazione agli aspetti commerciali.