Vontobel: “Non mettersi contro la Fed e puntare sulle azioni”

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di Virgilio Chelli 16 Maggio 2020 - 9:30

Vontobel consiglia di continuare a privilegiare l’investimento azionario rispetto all’obbligazionario, almeno fino a che gli spread del credito, spinti al ribasso dalla banca centrale, non smetteranno di restringersi

L’epidemia di Covid-19 ha gettato un’ombra sulla redditività e la solvibilità dei debiti delle aziende, e la Federal Reserve statunitense ha risposto favorendo in ogni modo il rientro degli spread creditizi che, con una politica che finora ha avvantaggiato le azioni più delle obbligazioni societarie. È probabile che il trend continui almeno fino a quando gli spread creditizi si rifiuteranno di scendere ancora. Per questo non paga mettersi contro la Fed e conviene comprare azioni.

LA FED HA ALZATO LA POSTA PUNTANDO SUL RIENTRO DEGLI SPREAD

Daniel Seiler, Head of Multi Asset di Vontobel AM, in un commento non a caso titolato “Non combattere la Fed e andare lunghi con l’equity”, sottolinea che la banca centrale guidata da Jay Powell ha alzato la posta in gioco puntando sul rientro degli spread creditizi per mantenere a galla le aziende in difficoltà, a causa del blocco dell’economia indotto dal virus. Per questo, secondo l’esperto di Vontobel, il mercato delle obbligazioni societarie è diventato l’indicatore più importante per valutare la storia economica della crisi legata al Covid-19.

MOLTI INDICATORI DI MERCATO SONO TORNATI A LIVELLI PRE-CRISI CON L’ECCEZIONE DEGLI SPREAD

Dopo aver esaminato vari indicatori di mercato, Seiler giunge alla conclusione che lo stato attuale è tornato più o meno alle condizioni precedenti l’esplosione del Coronavirus colpisse, con gli spread tra rendimento del debito pubblico e tassi interbancari tornati ai livelli di gennaio insieme alla liquidità, ma con l’unica eccezione degli spread creditizi, ancora elevati, nonostante gli interventi di Fed e delle altre banche centrali dei mercati sviluppati. Finché gli spread creditizi rimarranno al di sopra dei livelli auspicabili, secondo l’esperto di Vontobel, è improbabile che Fed e banche centrali cedano, mentre è prevedibile che continuino a iniettare liquidità nei segmenti di mercato in difficoltà.

LE OBBLIGAZIONI SOCIETARIE HANNO SOFFERTO DI PIÙ

Nel pieno della crisi, le obbligazioni societarie hanno dovuto affrontare un sell-off più severo rispetto alle azioni, e sono state finora più lente a rispondere allo stimolo monetario. Questo dipende anche dal fatto che, diversamente dalle azioni che non hanno scadenza, i corporate bond maturano a una data fissa nel futuro, per cui il loro valore deriva dai flussi di cassa a breve termine. Le azioni invece dipendono quasi interamente dal tasso di crescita a lungo termine.

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LE IMPRESE POSIZIONATE PER UNA FORTE CRESCITA A LUNGO TERMINE HANNO GUIDATO IL RALLY

Quindi, argomenta Seiler, nei mercati sviluppati le aziende che operano in settori a forte crescita a lungo termine saranno in grado di resistere dopo che saranno emersi tutti i danni provocati dall’epidemia di Covid-19. L’attuale rally azionario infatti è guidato dai giganti della tecnologia, come Amazon, Google e Microsoft, a testimonianza di quanto sia potente la valutazione senza ‘data di scadenza’ delle azioni. Le aziende che invece non possono contare su proiezioni di crescita sentiranno il peso dell’indebolimento dei consumi molto tempo anche dopo la scomparsa del virus.

PER COME STANNO LE COSE AL MOMENTO, METTERSI CONTRO LA FED VUOL DIRE PERDERE TEMPO

La traiettoria futura dell’economia globale non è ancora chiara e i vincitori e i perdenti devono ancora emergere, ma l’esperto di Vontobel ricorda il un vecchio detto degli investitori, che suggerisce l’opportunità di posizionarsi in modo allineato con la politica della Fed. Per come stanno le cose al momento, conclude Seiler, gli investitori devono sapere che se non possiedono equity, stanno mettendosi contro la Fed e questo, essenzialmente, “è tempo perso”.