Healthcare: un mix di caratteristiche difensive e innovazione

AllianceBernstein
di Mariano Mangia 8 Maggio 2020 - 7:45

Per gli esperti di AllianceBernstein la pandemia di coronavirus darà ulteriore impulso all’innovazione e alla tecnologia nel settore healthcare: ecco come

C’è un settore che nella tempesta che si è abbattuta sui mercati azionari si è rivelato resistente, anzi, resiliente, come si usa dire oggi, ed è quello della salute. Una tenuta che appare quasi scontata, considerando che alle caratteristiche intrinsecamente difensive di questo comparto si è aggiunto il fatto che il profondo ribasso che ha colpito i listini trae origine non da una crisi finanziaria, ma dagli effetti di una pandemia. Ma quello della sanità è un settore peculiare in quanto offre agli investitori un mix di caratteristiche difensive e al contempo dinamiche, spiega Vinay Thapar, Portfolio Manager dell’AB International Health Care Portfolio di AllianceBernstein, un fondo che si fregia delle cinque stelle Morningstar.

UN SETTORE NON SOLO DIFENSIVO

La sanità resta un settore difensivo perché beneficia di una domanda costante: i consumatori avranno sempre bisogno di accedere e utilizzare i servizi e i prodotti offerti dal settore. Ma al suo interno emergono anche trend molto dinamici che danno impulso all’innovazione a un ritmo sempre più sostenuto e che per gli investitori interessanti rappresentano potenziali opportunità. “Nel ventunesimo secolo”, osserva Vinay Thapar che vanta una laurea in biologia conseguita alla New York University, “stiamo registrando un’impennata dell’innovazione che impatta numerose aree, dalle tecnologie di chirurgia robotica alla medicina preventiva, con l’utilizzo di nuove capacità diagnostiche che possono consentirci, ad esempio, di effettuare un esame del sangue per una diagnosi precoce di alcuni tipi di tumori”.

DIAGNOSTICA, ROBOTICA E INNOVAZIONE TECNOLOGICA I TEMI DA SEGUIRE

Sono dunque tre i temi che il team di gestione di AllianceBernstein ha individuato nella sua attività di selezione all’interno di questo comparto. Il primo è rappresentato dalla diagnostica, gli screening precoci potrebbero avere un ruolo chiave in una più efficace diagnosi anticipata delle patologie, il sequenziamento del genoma umano sbloccherà nuovi farmaci e aiuterà a rilevare prima le malattie. Il secondo tema riguarda lo sviluppo della robotica: il suo utilizzo in sala operatoria, ad esempio, consente operazioni con incisioni molto più ridotte e permette al chirurgo una maggiore precisione nei movimenti; ciò si traduce in minori complicanze e tempi di degenza accorciati, con effetti benefici per i costi del sistema sanitario. Il settore della sanità, infine, è in ritardo nell’adozione delle nuove tecnologie: questa pandemia ha dimostrato, ad esempio, quanto possa essere importante e preziosa la telemedicina che consente ai pazienti di interagire con uno specialista a distanza, attraverso un computer o anche un semplice smartphone.

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UN APPROCCIO DI LUNGO PERIODO AL SETTORE DELLA SALUTE

AB International Health Care Portfolio è gestito con un approccio fondamentale bottom-up, concentrato sull’individuazione sull’identificazione dei migliori business disponibili per investire nel settore healthcare. È un processo molto disciplinato, il gestore non si lancia in previsioni macroeconomiche, né si lascia condizionare dagli andamenti di breve termine. “Investendo su un orizzonte di lungo periodo, non siamo particolarmente interessati a costruire modelli per stimare le tempistiche di raggiungimento del picco del coronavirus e non diamo eccessivo peso al calo degli utili aziendali nel breve periodo”, sottolinea Thapar. “Con un orizzonte di investimento di 3-5 anni, siamo alla ricerca di business con fondamentali e prospettive affidabili nel lungo periodo in modo da incrementarne l’esposizione all’interno del portafoglio in maniera metodica”.