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Wall Street apre maggio incerta dopo un aprile record

La Borsa americana, reduce da un rimbalzo spettacolare ad aprile, muove le prime battute in territorio negativo, ma meglio dei futures in Asia e Europa. E intanto il petrolio continua il rimbalzo con il WTI a 20 dollari

1 Maggio 2020 16:10

financialounge -  mercato azionario Wall Street
Wall Street archivia un mese record, nonostante la chiusura in rosso dell’ultimo giorno, con gli indici Dow Jones e S&P 500 in rialzo rispettivamente di quasi l’11% e di oltre il 12% rispetto alla chiusura di un marzo che invece era stato orribile per l’impatto del virus, mettendo a segno il maggior rialzo percentuale da gennaio 1987, mentre il Nasdaq Composite ha segnato quasi +15%, il più ampio guadagno mensile da aprile 2001. Adesso si avventura nel mese di maggio con molte buone notizie già prezzate, a cominciare dallo stimolo senza precedenti messo sul piatto da Fed e Governo per far ripartire l’economia.


MANCA ANCORA LA SVOLTA SULLA PANDEMIA, MA IL PETROLIO SEMBRA STABILIZZATO


Ma la buona notizia più attesa e importante deve ancora arrivare, vale a dire una svolta che segnali l’uscita dalla pandemia e dal blocco economico auto-imposto per arginare la diffusione del virus. Intanto però la settimana che si sta chiudendo sembra aver tolto dal tavolo l’altra grande incertezza che ha preoccupato gli investitori negli ultimi 10 giorni, vale a dire il prezzo del petrolio. Dopo essere precipitato sottozero nella versione WTI americano, in verità più sul tabellone dei futures a scadenza più breve che nella realtà, il greggio USA dopo una serie di strappi al rialzo e al ribasso sta recuperando quota 20 dollari al barile.


I PROTAGONISTI DEL RALLY DI APRILE COMINCIANO A MOSTRARE SEGNI DI STANCHEZZA


Paradossalmente, a tirare giù il mercato venerdì 1 maggio sono proprio i protagonisti del poderoso rimbalzo di aprile, vale a dire i colossi high tech, oltre alle preoccupazioni per le minacce di Trump di riaprire la guerra dei dazi contro la Cina, che avrebbe approfittato del virus per reintrodurre surrettiziamente barriere commerciali all’ingresso. Amazon, e in misura minore Apple, sono vendute infatti in apertura dopo i risultati usciti ieri a mercato chiuso. Il colosso dell’e-commerce ha messo a segno ricavi record, ma anche costi in salita causa virus, mentre il gigante degli smartphone ha visto il fatturato in calo e soprattutto non ha fornito indicazioni sul resto dell’anno.

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IL RALLY POTREBBE ANDARE AVANTI A MAGGIO, MA FORSE HA BISOGNO DI UNA ROTAZIONE


Forse per proseguire a maggio, e smentire il classico "sell in May", il rally di Wall Street potrebbe aver bisogno di una rotazione, con i comparti finora rimasti indietro che raccolgono il testimone di quelli che hanno corso di più. Un buon candidato potrebbero essere gli energetici, con i grandi nomi come ExxonMobil, Chevron e Honeywell che riportano le trimestrali, dopo aver retto bene allo shock dei prezzi del petrolio finiti in territorio negativo un paio di settimane. I prezzi di WTI e Brent che continuano a risalire possono dare una mano, e magari anche segnalare che la ripartenza è all’orizzonte.

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