Emergenti, lo schema anti-Covid di Amundi: attacco con i bond e difesa con le azioni

Amundi
di Leo Campagna 25 Aprile 2020 - 9:30

Le implicazioni economiche da coronavirus hanno creato opportunità nei mercati emergenti: per Amundi c’è valore nel debito in valuta forte mentre nell’azionario la preferenza va alla Cina che ha ampi margini di manovra

Dopo l’Asia, l’Europa occidentale e il Nord America, l’ondata pandemica da coronavirus sta interessando diversi paesi emergenti, la maggior parte dei quali non dispone di sistemi sanitari adeguati. Scarseggiano anche le risorse necessarie per affrontare l’emergenza, come nelle economie sviluppate. Per approfondire i potenziali effetti negativi sulle prospettive economiche dei mercati emergenti, gli esperti di Amundi hanno analizzato la loro fragilità fiscale e le loro vulnerabilità esterne.

SUDAFRICA, COLOMBIA, MALESIA E UNGHERIA I PAESI PIÙ VULNERABILI

“Incrociando tutte le variabili, i paesi più esposti agli stress in entrambe le criticità, risultano essere Sudafrica, Colombia, Malesia e Ungheria. Per quanto riguarda poi il crollo del prezzo del petrolio, se da un lato penalizza i produttori e gli esportatori dei mercati emergenti, dall’altro favorisce i paesi importatori netti di petrolio, come India, Turchia o persino Cina, migliorando le loro posizioni finanziare verso l’estero”, fanno sapere i professionisti di Amundi.

FOCUS SUL DEBITO EMERGENTE IN VALUTA FORTE

Secondo i quali, i fattori chiave per valutare eventuali investimenti riguardano la durata delle misure di blocco e l’eventuale ricaduta, ovvero il rischio di una seconda ondata di diffusione del coronavirus, una volta che le misure saranno gradualmente revocate. Gli esperti di Amundi, pur con una certa cautela nel valutare in che modo il mercato stia prezzando le cattive notizie (deterioramento degli utili, rischio di ristrutturazione del debito), reputano interessante il debito emergente in valuta forte, in particolare nel segmento high yield, dove gli spread (extra rendimenti rispetto ai titoli di stato USA) si sono già ampliati ai livelli registrati durante crisi finanziaria globale.

OPPORTUNITÀ INTERESSANTI IN BAHREIN, INDONESIA E RUSSIA

“In Bahrein e Indonesia emerge valore mentre un buon rapporto rischio- rendimento è riscontrabile delle emissioni quasi sovrane di Brasile, Messico e Perù. Nell’ambito invece del debito in valuta locale, le attività finanziarie russe sono attraenti sia sul fronte valutario che su quello dei tassi, mentre in Messico e Sud Africa vediamo valore nella dinamica dei tassi ma non in quella valutaria. Restando in tema di cambi, manteniamo un orientamento negativo soprattutto sulle valute sensibili alla crescita come la Cina e la Corea del Sud” spiegano i professionisti di Amundi.

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NELL’AZIONARIO PRIVILEGIATA LA CINA

Passando al mercato azionario, il loro approccio è relativamente difensivo, e tende a privilegiare i paesi con ampi margini di manovra sul fronte fiscale (come la Cina) e con solide basi domestiche: l’epidemia favorirà i paesi con domanda interna robusta e meno dipendenti dalle catene di approvvigionamenti globali e dal commercio. In una prospettiva di più lungo termine, gli esperti di Amundi ritengono che questa epidemia possa accelerare il trend verso la de-globalizzazione, già in atto prima della crisi, e dovrebbe rafforzare il tema della ‘regionalizzazione’.

LA NUOVA VIA DELLA SETA

“Si tratta di un fenomeno che focalizzerà l’attenzione sulle nuove opportunità d’investimento all’interno di ‘regioni specifiche’ al di fuori del tradizionale concetto geografico. Un esempio importate di questo ‘tema’ è rappresentato dalla nuova Via della Seta, che si basa sulla crescente influenza della Cina nel panorama geopolitico non soltanto asiatico”, concludono gli esperti di Amundi.