L’Italia che riparte, oggi riaprono Gucci e Fincantieri

economia
di Fabrizio Arnhold 20 Aprile 2020 - 10:50

In attesa della fase 2, ci sono attività che riprendono a produrre. Gucci si affida al virologo Burioni come consulente alla sicurezza. Proteste dei sindacati per la riapertura degli stabilimenti Fincantieri

Mentre continuano le discussioni sull’avvio della fase 2, dal 4 maggio, oggi Gucci ha riaperto il suo laboratorio di prototipi per pelletteria e calzature di Scandicci (Firenze). Torna in attività anche Fincantieri, con una ripartenza però graduale e con una turnistica pensata per evitare assembramenti. Non sono mancati gli scontri con i sindacati, contrari alla riapertura dell’impianto di Ancona e di quello ligure di Riva Trigoso.

IL LABORATORIO DI GUCCI

Gucci rende noto che la riapertura del laboratorio di prototipi per pelletteria e calzature di Scandicci (Firenze) avverrà “nella massima sicurezza per i dipendenti” e “sulla base delle disposizioni dello scorso 10 aprile e dopo un accordo appena raggiunto con i sindacati per rafforzare il Protocollo di Sicurezza dello scorso 15 marzo, grazie anche alla consulenza del virologo Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano”.

RIPRESA A RANGHI RIDOTTI

Torneranno al lavoro circa 100 persone, circa il 10 per cento degli addetti della sede di ArtLab, il centro dedicato alla ricerca e sviluppo e alle attività di progettazione di Gucci. La decisione di riavviare l’attività produttiva è arrivata dopo “un’attenta riflessione – ha dichiarato Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci – con tutte le precauzioni necessarie, definite con l’aiuto di scienziati di comprovata competenza”. Questo permetterà di gettare le basi per una più ampia riapertura delle sedi produttive e il riavvio della filiera del Made in Italy, quando la fase 2 sarà autorizzata in tutta Italia. 

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RIPARTENZA GRADUALE PER FINCANTIERI

Lunedì 20 riapertura graduale anche per il gigante della cantieristica, Fincantieri. La ripartenza riguarderà le attività più urgenti come quelle di lavorazione degli scafi, e la presenza al minimo del personale, organizzato su più turni, pensati nell’ottica di ridurre il più possibile gli assembramenti. Nel più grande stabilimento di Fincantieri, quello di Monfalcone, a Gorizia, su 7mila dipendenti, oggi ne tornano al lavoro neanche 700. Nello stabilimento di Riva Trigoso, vicino Genova, la Fiom Cgil ha proclamato uno sciopero di otto ore perché contraria alla riapertura dai termini non concordati.

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