Ripresa post coronavirus, Egitto e Ucraina ben posizionati tra gli emergenti

Egitto
di Antonio Cardarelli 1 Aprile 2020 - 16:40

Secondo gli esperti di Pictet Asset Management, Egitto e Ucraina hanno le carte in regolare per una crescita molto positiva nei prossimi mesi, una volta archiviata la pandemia di Covid-19

Nel consueto appuntamento dedicato ai mercati emergenti, gli esperti di Pictet Asset Management si soffermano sulle economie di Egitto e Ucraina. Due Paesi che, secondo Sabrina Khanniche e Nikolay Markov, “potrebbero guidare la ripresa una volta passata la pandemia di Covid-19”.

IL NODO DEBITO PUBBLICO

Entrambi gravati da un elevato debito pubblico, Egitto e Ucraina stanno mostrando prospettive di crescita incoraggianti “che aumentano la loro capacità di ridurre il debito”. L’Ucraina, spiegano gli esperti di Pictet AM, è attualmente un debitore netto totalmente dipendente dai flussi di capitale esteri. Flussi che saranno favoriti dall’accordo di prestito con il Fondo monetario internazionale che impone, all’Ucraina, diverse condizioni tra cui un ruolo meno marcato dello Stato e degli oligarchi e la lotta alla corruzione.

INFLAZIONE IN CALO IN EGITTO

Il debito pubblico elevato è un problema anche per l’Egitto (101,2% del Pil nel terzo trimestre 2019) ma è in diminuzione grazie al consolidamento fiscale. Anche il deficit delle partite correnti è in calo, spiegano Khanniche e Markov, grazie alle rimesse e al saldo commerciale dei servizi. Segnali positivi anche dalla politica monetaria “sufficientemente restrittiva da far scendere l’inflazione dal 33% a luglio 2017 al 7,2% di gennaio”.

PROSPETTIVE INCORAGGIANTI

Secondo gli esperti di Pictet AM le prospettive di crescita sono favorevoli per entrambi i Paesi. “In Ucraina il nostro anticipatore di crescita rimane ben orientato malgrado la recente perdita di slancio”, spiegano gli esperti sottolineando l’effetto favorevole della domanda interna sostenuta dalla disinflazione. Anche le prospettive di crescita dell’Egitto sembrano positive, grazie anche agli investimenti in progetti come lo sviluppo del Canale di Suez e alla scoperta di un gigantesco giacimento di gas da 850 milioni di metri cubi a Zohr.

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I RISCHI DA TENERE D’OCCHIO

Tuttavia, gli esperti di Pictet AM mettono in guardia dai possibili rischi che incombono sui due Paesi. Per l’Ucraina, attualmente poco colpita dall’epidemia di coronavirus, il rischio maggiore riguarda la tenuta del governo e il possibile rallentamento delle riforme. In Egitto, invece, le buone prospettive di crescita possono essere minacciate dalle condizioni di sicurezza nazionale, dalle rimesse sotto pressione e dal rallentamento del turismo dovuto alla pandemia di coronavirus.

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