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Coronavirus, Trump vuole il vaccino tedesco per darlo “in esclusiva agli americani”

Il presidente Usa avrebbe tentato di acquistare l’azienda tedesca CureVac, che sta conducendo ricerche per il vaccino anti coronavirus. Irritazione da parte del governo tedesco e offerta rispedita al mittente

di Antonio Cardarelli 16 Marzo 2020 19:00

La corsa al vaccino contro il coronavirus rischia di sfociare in una crisi diplomatica tra Stati Uniti e Germania. Il presidente americano Trump, che non sta risparmiando sforzi economici per risolvere prima possibile la crisi economica provocata dal Covid-19, avrebbe offerto un miliardo di euro all’azienda farmaceutica tedesca CureVac, che sta lavorando a un vaccino.

LA RICERCA


L’azienda tedesca, che opera a stretto contatto con l'istituto pubblico di ricerca Paul-Ehrlich-Institut, sarebbe stata oggetto di una mega offerta arrivata dagli Usa per cedere azienda e ricercatori. L’obiettivo di Trump, fatti, sarebbe quello di accaparrarsi il vaccino contro il coronavirus per farne un’esclusiva americana.

OFFERTA RIFIUTATA


La proposta, come riportano Der Spiegel e New York Times, è stata rispedita al mittente Christof Hettich, top manager di CureVac: "Vogliamo sviluppare un vaccino per tutto il mondo e non per singoli Paesi". Rifiuto netto arrivato anche da Dietmar Hopp, principale azionista di CureVac e proprietario della squadra di calcio dell’Hoffenheim, che ha ricordato come “lo studio sul vaccino serve ad aiutare la gente in tutto il mondo, non solo in alcuni Stati o regioni”.

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IRRITAZIONE DEL GOVERNO


Il governo tedesco, secondo quanto riportato dalla stampa, non avrebbe nascosto la propria irritazione per l’ingerenza di Trump. CureVac non ha commentato la notizia, ma a quanto pare avrebbe ricevuto una controfferta del governo tedesco per stoppare il rischio che il vaccino finisca negli Usa. Trattandosi di un settore strategico, inoltre, il settore strategico può rientrare tra quelli protetti dal governo contro le “scalate ostili” da parte di stranieri.

L’AZIENDA


La dirigenza di CureVec, nelle scorse settimane, aveva fatto sapere di essere fiduciosa di poter realizzare entro pochi mesi “un farmaco che si candidi a essere il vaccino” per fermare l’epidemia. I risultati più promettenti sarebbero arrivati da una ricerca contro la rabbia, che permetterebbe di mettere a punto un vaccino contro il Covid-19 “con una dose molto bassa”. La stessa azienda sarebbe capace di produrre fino a 10 milioni di dosi al giorno di vaccino.
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