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Elezioni Usa, Bloomberg in caso di vittoria tasserà Wall Street 

Spunta la proposta di tassare le transazioni sui mercati americani, con un’imposta dello 0,1%. Se Bloomberg verrà eletto presidente, venderà la sua società editoriale. Mercoledì al via il dibattito televisivo con i candidati dem

di Fabrizio Arnhold 19 Febbraio 2020 10:58

Si accende la sfida per la nomination democratica in vista delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Bloomberg mercoledì sera entrerà ufficialmente in lizza, partecipando al dibattito televisivo in programma su Nbc, alla vigilia del voto delle primarie in Nevada. 

WALL STREET NEL MIRINO


Michael Bloomberg ha presentato il suo piano per tassare le rendite finanziarie di Wall Street. L’idea dell’ex sindaco di New York rafforzerebbe la legge già approvata dall’ex presidente Barack Obama, nel 2010. Una mossa, quella di Bloomberg, che strizza l’occhio a sinistra. Se dovesse venire eletto, ha fatto sapere che venderà la sua società editoriale. 

LA TASSA SULLA FINANZA


Nello specifico, la proposta di Bloomberg vuole tassare tutte le transazioni finanziarie di Wall Street dello 0,1%, compresi gli scambi di azioni, di obbligazioni e i pagamenti sui contratti derivati, con l’intento di ridurre le disuguaglianze negli Stati Uniti. Si partirebbe da una tassazione dello 0,02%, per poi arrivare, in una seconda fase, allo 0,1%. Niente di nuovo perché una tassa come questa già viene applicata in Gran Bretagna e Hong Kong. 

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LA SUA FORTUNA IN BORSA


Michael Bloomberg ha costruito gran parte del suo patrimonio proprio con Wall Street. La sua ricchezza, infatti, gli ha permesso di investire 400 milioni di dollari in pubblicità elettorali, più della somma spesa da tutti gli altri candidati alle primarie. Quando Bloomberg è stato sindaco di New York, dal 2002 al 2013, nel pieno della crisi finanziaria e in quel periodo aveva respinto alcune proposte per inasprire il controllo bancario.
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