Uniqlo: calano i profitti, arrivano robot a piegare i vestiti 

abbigliamento
di Fabrizio Arnhold 9 Gennaio 2020 - 14:14

Il brand giapponese di abbigliamento rivede al ribasso le previsioni dopo l’ultimo trimestre. Intanto nel centro di smistamento di Tokyo i robot hanno rimpiazzato il 90% della forza lavoro umana

L’utile operativo annuo calerà dell’11% a 245 miliardi di yen. La Fast Retailing, holding giapponese proprietaria del marchio di abbigliamento Uniqlo, ha rivisto al ribasso le sue previsioni di profitto dopo l’ultimo trimestre, come riportato da Bloomberg, che nell’ottobre scorso prevedevano un aumento a 275 miliardi di yen. Nel magazzino di Tokyo, intanto, circa il 90 per cento degli operai è stato sostituito da robot, programmati per piegare le magliette.

LO SVILUPPO DEL BRAND 

Il marchio giapponese, che ha inaugurato il suo primo store italiano a Milano, lo scorso settembre, è cresciuto soprattutto nel mercato asiatico, incontrando più difficoltà nell’espansione negli States e nei mercati europei. I maglioni Uniqlo, adesso, vengono piegati dalle braccia dei robot. Secondo quanto riportato dal Finacial Times, il brand nipponico si affida al robot di “una startup giapponese chiamata Mujin – si legge sul quotidiano finanziario britannico – che con due braccia riesce a raccogliere le t-shirt e collocarle ben piegate nelle scatole”. 

ROBOT AL POSTO DEGLI UMANI

La via dell’automatizzazione è sempre più battuta. Un dirigente della Fast Retailing ha commentato al Financial Times che “solo le aziende capaci di aggiornare i propri business model saranno in grado di sopravvivere”. La decisione di affidarsi ai robot è dettata dalla scarsità di forza lavoro in Giappone. In questo senso, il Paese del Sol Levante ha punti di contatto con l’Italia: il tasso di nascite è in forte calo, con una popolazione sempre più anziana. 

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IL LAVORO DEI ROBOT

I robottini della startup Mujin – che è specializzata nella costruzione di macchine per l’industria, con oltre 100 impiegati – sono capaci di fare diverse attività, sviluppando un’abilità particolare nel piegare le magliette. Operazione non banale per una macchina, considerando il fatto che maneggiare un tessuto leggero come il cotone richiede una grande sensibilità. Anche Amazon, un esempio nel campo dell’automazione nella spedizione dei pacchi, ha sempre utilizzato manodopera umana per confezionare i suoi articoli. Ecco perché, in quest’ottica, la scelta di Uniqlo può aprire nuove prospettive nel prossimo futuro.

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