2020: nel nuovo anno attenzione a disruption e cybersecurity

Cybersecurity
di Redazione 30 Novembre 2019 - 10:30

Per Martin Currie (gruppo Legg Mason) oltre a temi chiave come le presidenziali Usa, la Brexit e le politiche monetarie, presentano implicazioni di rilievo il rischio di disruption e la cybersecurity

Su cosa dovranno concentrare l’attenzione gli investitori per interpretare al meglio il 2020? Nei report che le diverse case d’investimento stanno pubblicando in questi giorni alcuni temi chiave sono ricorrenti. Come, per esempio, le incertezze sulla Brexit con il finale ancora tutto da scrivere e la mancanza di pressioni inflazionistiche. Su altri, concordano la maggior parte degli economisti, come nel caso della banche centrali che dovrebbero proseguire nelle loro politiche monetarie accomodanti e dipendenti dai dati e di una crescita globale che rimarrà stabile sui livelli attuali

PRESIDENZIALI USA E HARD LANDING IN CINA

In molti report si segnano inoltre le presidenziali statunitensi, che potrebbero essere particolarmente combattute, con un focus sulle politiche economiche dei vari candidati. In altri ancora emerge la convinzione che si possa escludere un “hard-landing” della Cina, alla luce del fatto che Pechino sembra disporre di sufficienti leve politiche, fiscali e monetarie per sostenere la propria economia.

UN PARTICOLARE ANGOLO DI VISIONE

Questi sei temi chiave sono condivisi pure da Zehrid Osmani, head of global long-term Uncostrained di Martin Currie (gruppo Legg Mason), che, tuttavia, aggiunge altri due argomenti che forniscono un particolare angolo di visione: un’evoluzione del mondo ancora più veloce e la centralità della cybersecurity.

Idee di investimento – Azioni – 4 novembre 2019

Idee di investimento – Azioni – 4 novembre 2019

RISCHIO DI DISRUPTION

La combinazione di una maggiore facilità di accesso alle informazioni, che permette la diffusione della creatività e quindi degli aggiornamenti delle attività sociali e industriali, unita all’ampia disponibilità di capitali per finanziare l’innovazione e alla velocità con cui i nuovi attori del mercato riescono ad inserirsi nei più disparati settori sfidando i player tradizionali, ha accelerato il “rischio di disruption”.

COINVOLTI ANCHE FINANZA E TECNOLOGIA

“Un fenomeno che impone agli investitori l’adozione di un approccio sistematico strutturato nella valutazione dei pericoli che incombono sulle singole aziende o su interi settori. Tra i quali, in particolare, il mondo dell’energia, dei trasporti, e dei servizi pubblici. Ma anche il finanziario, chiamato a rispondere alla concorrenza del fintech e al cambiamento delle aspettative dei clienti per quanto riguarda la fruizione dei servizi, e quello della tecnologia dove nuovi potenziali leader si affacciano sul mercato”, spiega Osmani.

CYBERSECURITY

Restando nel settore hi tech, secondo Osmani, la cybersecurity svolgerà un ruolo sempre più cruciale, non soltanto nell’ambito aziendale. Basti pensare alle elezioni presidenziali Usa del prossimo anno, su cui verranno puntati i riflettori a proposito di possibili interferenze. “Siamo convinti che gli investimenti per la sicurezza informatica continueranno a crescere perché è probabile che gli attacchi informatici tendano a intensificarsi, rendendo sempre più urgente l’importanza di proteggersi dai rischi su governance, amministrazione e reputazione”, conclude Osmani.