curva dei tassi

Due strategie per resistere alla volatilità di Wall Street

In tempi di forte volatilità sull’azionario di Wall Street, gli investitori possono guardare a due strategie per non rischiare di farsi male: minimum volatility e low volatility

di Redazione 12 Giugno 2019 14:17

financialounge -  curva dei tassi minimum volatility S&P500 USA volatilità Wall Street
Investire in un mercato azionario sempre più volatile? Gli investitori dovrebbero valutare l’opzione dei prodotti specializzati sui titoli a bassa volatilità. Scopriamo insieme di cosa si tratta e come possono tornare utili in questa fase del ciclo economico e della Borsa.

SELL IN MAY AND GO AWAY


Mai come quest’anno, chi ha seguito il vecchio adagio ‘Sell in May and go away” avrebbe fatto la cosa giusta. Il primo maggio, gli investitori azionari statunitensi stavano festeggiando i nuovi livelli record raggiunti dall’indice S&P 500, che era riuscito non solo a recuperare tutte le perdite derivanti dal sell-off (vendita sul mercato di titoli senza limitazione di prezzo e di quantità) del quarto trimestre dello scorso anno, ma persino a raggiungere un nuovo massimo storico di 2.954 punti. In parallelo il CBOE Volatility Index (VIX), che misura le aspettative di volatilità di Wall Street in base alle opzioni sull’S&P 500, era planato al livello più basso dal 2018.

NUOVA INVERSIONE DELLA CURVA DEI TASSI USA


Da allora, gli investitori hanno affrontato il riacutizzarsi imprevisto delle dispute commerciali Usa-Cina con, inoltre, il timore per l'incertezza della crescita globale. Ciò ha alimentato le aspettative che i tassi di interesse debbano essere tagliati quest'anno, come dimostra l'accelerazione del calo dei rendimenti dei Treasury a 10 anni, che ha comportato un'altra inversione della curva dei rendimenti 3 mesi–10 anni, la più ampia dal 2007. Pertanto gli investitori che hanno seguito il vecchio adagio, "Vendi a maggio e vai via", avrebbero potuto evitare di accusare una perdita di quasi il 6% nell’azionario americano. Ma ora ci si chiede se, archiviato maggio, sia il caso di restare fuori da Wall Street oppure se sia invece il caso di investire nuovamente.

RESTARE INVESTITI CON UNA PROTEZIONE AL RIBASSO


Gli investitori che desiderano restare investiti nell’azionario statunitense - dove la tendenza a lungo termine rimane piuttosto attraente - ma che, al contempo, sentono anche un maggiore senso di paura e incertezza, potrebbero prendere in considerazione le strategie azionarie a bassa volatilità per trovare un punto di equilibrio. In che modo una strategia a bassa volatilità aiuta a partecipare al rialzo del mercato azionario con una certa protezione al ribasso? Gli investitori usano spesso strategie di volatilità bassa e minima per rimanere investiti in tempi di incertezza. Sono due le strategie a bassa volatilità - una basata sull’indice S&P 500 Low Volatility e l’altra sull’S&P 500 minimum volatility - ed entrambe cercano di ridurre il rischio e di proteggere gli investitori dalle correzioni degli indici, ma le performance variano a causa delle differenze nella costruzione dell'indice.

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L’INDICE S&P 500 LOW VOLATILITY


L'indice S&P 500 Low Volatility ha storicamente avuto la tendenza a raggiungere un livello più elevato di riduzione della volatilità rispetto a una strategia di volatilità minima, questo grazie a un ribilanciamento più frequente dell’indice e meno vincoli. La bassa volatilità (low volatility) ha una maggiore flessibilità ed è più veloce nel passare ai titoli difensivi durante la volatilità del mercato. Inoltre, sebbene la bassa volatilità abbia meno vincoli, il benchmark rimane comunque diversificato in tutti i settori.

COCA COLA, AON, AMERICAN ELECTRIC POWER


Ma quali sono i titoli a bassa volatilità di Wall Street? Tra i 100 nomi in portafoglio all’Etf SPDR che replica l'indice S&P 500 Low Volatility figurano per esempio Republic Services, Exelon Corp, Coca-Cola, Ecolab Inc., American Electric Power, NextEra Energy Inc., Air Products & Chemicals Inc., Aon, American Water Works. In sintesi, il potere di selezione titoli della strategia S&P 500 per la ‘low volatility’ può aiutare quegli investitori che sono costruttivi nella valutazione a lungo termine delle azioni statunitensi, e che desiderano continuare a investire avendo una protezione difensiva, alla luce dell’aumentato rischio di aumento della volatilità e di potenziali brusche correzioni di mercato.

UNA STRATEGIA NON PER TUTTE LE STAGIONI


Ma attenzione. La strategia azionaria ‘low volatility’ non è sempre la migliore per chi volesse investire a Wall Street. Negli ultimi 5 anni, 10mila euro investiti nell’Etf che replica l'indice S&P 500 Low Volatility sarebbero cresciuti fino a 20.160 contro i 19.002 euro impiegati invece nell’Etf che replica l'S&P 500 classico. Lo stesso dall’inizio del 2018, con l’Etf S&P 500 Low Volatility che avrebbe fatto diventare i 10mila euro 12.219 euro contro gli 11.343 euro dell’Etf S&P 500 standard. Al contrario, negli ultimi tre anni, caratterizzati da una prevalenza di fasi di bassissima volatilità, 10mila euro impiegati nell’Etf che replica l'indice S&P 500 Low Volatility si sarebbero fermati a 13.616 euro mentre lo stesso importo investito nell’Etf S&P 500 classico sarebbero cresciuti fino a 13.977 euro.

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