BCE

Draghi, atteggiamento positivo in un mondo non più normale

L’analisi di Vontobel AM sulla Bce che, un po’ meno colomba del previsto, allontana comunque nel tempo il ritorno alla normalità monetaria e finanzia le banche a condizioni ancora più agevolate

di Redazione 8 Giugno 2019 08:00

Nella riunione lituana di giovedì 6 giugno la Bce di Mario Draghi ha preferito tenere aperte tutte le opzioni e dopo aver ritoccato al rialzo le previsioni di crescita dell'Unione Europea dall'1,1 all'1,2% per quest'anno, senza peggiorare sostanzialmente le prospettive per i successivi, ha mostrato un atteggiamento un po’ meno da colomba di quanto qualcuno si aspettava. Ma Draghi ha anche indicato che una normalizzazione della politica monetaria è ancora lontana, dato che ora stiamo operando in un mondo che non è più normale, il che giustifica una visione più a lungo termine e il mantenimento dei tassi ai livelli attuali fino alla metà del 2020. E’ questa in sintesi la lettura di quanto comunicato dal board della Banca centrale e successivamente in conferenza stampa dallo stesso Draghi che propone Mondher Bettaieb-Loriot, head of corporate bonds di Vontobel Asset Management.

REINVESTIMENTI ANCORA PER UN LUNGO PERIODO


L’esperto giudica "molto positivo" il fatto che i reinvestimenti dei titoli accumulati durante gli anni del Quantitative easing, man mano che vengono a scadenza, continueranno ancora per un lungo periodo di tempo, anche dopo il primo aumento dei tassi, se e quando ci sarà. La misura di questo lasso di tempo è solitamente un anno, pertanto i reinvestimenti stimati in circa 200 miliardi di euro all'anno dureranno almeno fino alla metà del 2021. Bettaieb-Loriot osserva anche che Draghi ha affermato più volte che possibili ulteriori tagli dei tassi e una ripresa degli acquisti di titoli, ufficialmente sospesi dal 31 dicembre scorso, sono opzioni praticabili, soprattutto se la Fed dovesse tagliare nuovamente i tassi a causa delle prolungate tensioni commerciali USA-Cina.

CONDIZIONI VANTAGGIOSE PER I NUOVI TLTRO


Secondo Vontobel, le diminuzioni dei tassi sono la polizza assicurativa della Fed, nonché uno strumento per mantenere l'economia globale su un percorso sostenibile, perché ci sono molte incertezze sul fronte commerciale che giustificano tagli precauzionali, anche se la spesa dei consumatori su entrambe le sponde dell'Atlantico rimane in buona forma e sembra essere resiliente. Passando alle misure specifiche annunciate da Draghi, il prezzo dei nuovi Tltro sarà ricavato dal tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali meno 10 punti base, un livello giudicato dall’esperto ancora vantaggioso per le banche. Inoltre, le banche che superano gli obiettivi di prestiti sarebbero in grado di ottenere fondi ancora più economici, con un costo che potrebbe variare da -0,3% a +0,1%. Anche questo è positivo per le banche, ed è destinato a sostenere la spesa dei consumatori nell'area europea, sempre secondo Vontobel.

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PORTA APERTA A NUOVE MISURE SE NECESSARIO


Nel complesso, Bettaieb-Loriot ritiene che questo atteggiamento della Bce sia ancora abbastanza positivo per i mercati dei titoli di Stato e del credito europeo, in quanto i nuovi Tltro creeranno alla fine liquidità in eccesso e garantiranno alle banche la possibilità di rifinanziarsi a basso costo, con la conseguenza, tra l’altro, che ci sarà una minore necessità di emissioni di obbligazioni bancarie. Positivo anche il fatto che Draghi abbia lasciato aperta la porta alla discussione su ulteriori tagli dei tassi e nuovi ricorsi al QE, non perché l'economia europea si sta indebolendo, ma come misura precauzionale.
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