La selezione dei titoli rimane fondamentale per gli investitori azionari

Amundi
27 Settembre 2017 - 10:12

Al di là delle probabili implicazioni del risultato elettorale tedesco sul mercato azionario, resterà centrale per gli investitori la capacità di selezione dei titoli.

Il risultato delle elezioni tedesche non è stato del tutto in linea con le aspettative degli investitori. Infatti, sebbene Angela Merkel rappresenti per gli investitori un elemento di solida continuità in termini sia di politica nazionale che europea, l’affermazione del partito populista anti UE (AfD) potrebbe creare qualche incertezza nelle analisi degli investitori e, al contempo, rivedere la convinzione secondo la quale la rilevanza politica del voto di protesta anti-europeista, emersa in occasione di precedenti consultazioni elettorali nazionali in Olanda e in Francia, si fosse ridimensionata.

Tra le soluzioni più gettonate per la formazione del prossimo governo di Berlino figura quella tra la CDU di Angela Merkel, i Verdi e il partito liberal democratico (FDP). “Alcuni commentatori illustrano l’FDP, guidato da Christian Lindner, come anti-europeo. Non siamo d’accordo. Le opinioni di Lindner riguardanti la zona euro sono molto simili a quelle di Wolfgang Schäuble, ministro della finanza di Merkel, che prevedono una confederazione di Stati membri indipendenti dal punto di vista fiscale. Lindner sostiene di sviluppare il meccanismo europeo di stabilità in un fondo con maggiore responsabilità per la supervisione fiscale della zona euro e formalizzare il ruolo di leader dell’Eurogruppo, il gruppo informale dei ministri delle finanze dell’euro, un ruolo a cui Schäuble può aspirare se il FDP pretende di guidare il ministero delle finanze” spiega Andrew Bosomworth, Responsabile della gestione del portafoglio di PIMCO in Germania.

Molte delle politiche sull’euro dell’FDP non sono possibili senza modificare il Trattato europeo o creare un asset privo di rischi in tutta la zona euro. Le obbligazioni governative che ponderano il rischio, creando un meccanismo di ristrutturazione del debito sovrano e consentono agli Stati membri di uscire dall’euro senza uscire dall’UE difficilmente potrebbero trovare una maggioranza nel governo tedesco, per non parlare del Consiglio europeo. “E negli ambiti in cui l’FDP potrebbe far regredire l’azione del nuovo governo tedesco saranno i Verdi a spingere in avanti, agevolando in tal modo la posizione centrale e di mediazione della cancelliera Merkel” conclude Andrew Bosomworth.

“In ogni caso, l’esito delle elezioni e la composizione del governo federale forniranno un segnale molto significativo per i mercati. Tuttavia, con la cancelliera Merkel al comando, il premio per il rischio politico dovrebbe restare basso, rafforzando ulteriormente il mercato azionario europeo” fa sapere Diego Franzin, Co-Head of Equities di Amundi, secondo il quale se nel breve termine potrebbe materializzarsi un certo consolidamento delle performance, è probabile che il mercato continui ad essere supportato da una forte crescita degli utili e da valutazioni attraenti rispetto ad altri mercati sviluppati.

“Con le due maggiori economie europee (Germania e Francia) guidate da due coalizioni pro-Europa, ci aspettiamo che la ripresa ciclica continui. Prevediamo una performance positiva dei segmenti più orientati al valore come banche, energetici, industriali e telecomunicazioni, in coerenza con l’attesa di miglioramento dell’economia” sostiene Diego Franzin che non esclude che, qualora l’Unione europea dovesse perseguire una integrazione più forte e profonda, la ripresa ciclica possa estendersi oltre questi settori e agire da catalizzatore per una ulteriore rivalutazione del mercato. Nel frattempo, Diego Franzin ritiene che la selezione titoli rimanga fondamentale per gli investitori azionari.