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Fondo sovrano della Norvegia, altri 10 pesanti ‘no’ al carbone

Escluse dal portafoglio del fondo sovrano della Norvegia altre 10 compagnie che non rispettavano i parametri ESG (cioè ambientali, sociali e di buona governance).

17 Marzo 2017 09:42
financialounge -  carbone ESG NBIM norvegia
financialounge -  carbone ESG NBIM norvegia

Norges Bank Investment Management (NBIM), il gestore del fondo sovrano della Norvegia, ha escluso dal proprio portafoglio altre 10 aziende a causa del loro coinvolgimento nel business del carbone e ne ha messe sotto osservazione altre due.

Il fondo, che gestisce 905 miliardi di dollari, ha disinvestito già da 23 società nel corso del 2016, proprio per la mancata applicazione di parametri ESG (cioè ambientali, sociali e di buona governance) e ha sottoposto ad analisi altre 1.500 aziende: salgono così a 210 le compagnie escluse negli ultimi 5 anni.

L’elenco delle ultime 10 compagnie escluse per non aver superato i parametri ESG richiesti, vede due società americane, due dell’Europa dell’Est, una brasiliana e cinque società asiatiche (di cui un paio in Cina): altre due compagnie sono ora sotto osservazione, entrambe statunitensi.

Il presidente del consiglio esecutivo e governatore della banca centrale norvegese, Øystein Olsen, ha dichiarato che nel 2017 gli incontri del NBIM con il management aziendale arriveranno a quota 4mila, in aumento rispetto ai 3.790 incontro del 2016 che hanno riguardato 1.589 società.

"Un buon governo societario e pratiche commerciali sostenibili, contribuiranno a maggiori rendimenti a lungo termine", ha dichiarato, in una recente intervista con IPE (Investment & Pensions Eusope), l’amministratore delegato di NBIM Yngve Slyngstad.
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