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Piazza Affari, il meglio (forse) non è ancora alle spalle

18 Agosto 2015 15:21
financialounge -  Anima Sgr mercati azionari Piazza Affari
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La scorsa settimana, complice la svalutazione a sorpresa del renminbi cinese, si è avuto un assaggio delle possibili implicazioni in Borsa della mossa delle autorità di Pechino. Infatti i titoli del lusso e quelli del settore auto sono quelli che hanno sofferto di più: a fronte di una correzione dell’indice Ftsemib di Piazza Affari del due per cento, il settore lusso ha lasciato sul parterre fino al 9% e quello auto oltre i cinque punti percentuali.

Nonostante questa correzione il listino azionario italiano resta tra i più brillanti in questo 2015 con l’indice Ftsemib che segnava dal primo gennaio al 14 agosto scorso un +22,3%, contro l’11% dell’Eurostoxx 50, il 12% del Dax di Francoforte e il +16% del Cac40 di Parigi.

A trainare le quotazioni dell’azionario italiano sono stati soprattutto i settori delle costruzioni (+59,8%), della salute (+51,4%), dei servizi finanziari (+39,2%), dei beni di consumo per la famiglia (+40,3%), dell’auto (+40,8%), l’industriale (+33,1%) e il telecom (+34%). Al contrario i settori che mostrano rendimenti meno brillanti rispetto alla media sono stati quelli dell’energia (+7,7%), delle utilities (+14,4%), e delle assicurazioni (+6,2%). In rosso soltanto il settore dei materiali di base (-4,9%) che hanno sofferto la forte correzione delle commodity.

Premesso che le attuali quotazioni non sono più convenienti come lo erano 12-18 mesi fa, per Piazza Affari il meglio potrebbe, comunque, non essere alle spalle. Secondo il team gestionale di Anima Sgr, per esempio, dopo la risoluzione della questione greca, Piazza Affari sembra aver ripreso la sua marcia in territorio positivo.

“A nostro avviso permangono le condizioni affinché il 2015 si confermi un anno estremamente a favore del mercato azionario domestico, sostenuto da un contesto di ripresa economica, che porterà ad una crescita degli utili aziendali (a riprova l’indice Pmi manifatturiero dell’Italia a luglio è salito ai massimi da aprile del 2011 a quota 55,3 punti)” sottolinea il team gestionale di Anima Sgr che, pertanto, ritiene che le principali insidie siano prevalentemente esterne (integrità Eurozona, rallentamento economia cinese, più rapido rialzo tassi USA), mentre sul fronte interno appare necessario proseguire l’azione riformatrice per aumentare competitività e attrattività per gli investimenti esteri.

“Nei portafogli dei nostri fondi azionari italiani i sovrappesi più significativi restano ancora quelli sul comparto dei beni discrezionali, lusso e media, accanto a quello sul settore dei finanziari. Resta inoltre, trasversalmente la positività sulle società caratterizzate da buon cash flow tale da garantire un elevato dividend yield” rivelano gli esperti del team.
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