Global Balanced Risk Control Fund

Global Balanced Risk Control Fund - 31 maggio 2015

17 Giugno 2015 14:30
financialounge -  Global Balanced Risk Control Fund
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Rassegna di Mercato

Il Pil degli Stati Uniti è sceso del -0.07% rispetto al trimestre precedente dovuto ad un differenziale sugli acquisti più ampio di quello prospettato; anche la bassa crecita delle scorte di magazzino e degli investimenti non residenziali hanno giocato un ruolo importante. Ad aprile le vendite al dettaglio sono rimaste invariate e la produzione industriale è calata dello 0,3% su base mensile. Ciò nonostante, le richieste iniziali di sussidi alla disoccupazione sono rimaste molto contenute, indice di un miglioramento dei dati sull’occupazione a maggio. Il netto rimbalzo delle vendite di case di nuova costruzione evidenziato ad aprile, +6,8%, indica un miglioramento del settore dell’edilizia residenziale. L’indice generale dei prezzi al consumo è calato dello 0,2% su base annua a seguito dei minori costi dell’energia. Tuttavia, le quotazioni petrolifere si sono stabilizzate attorno ai 60 dollari e la spesa positiva per consumi ha accresciuto le future aspettative inflazionistiche. L’indice Msci Usa ha registrato un aumento del 1,27% in dollari e una flessione del 3,49% in euro. L’indice Pmi flash dell’area euro ha ceduto mezzo punto, scendendo a maggio a 53,4, un valore inferiore al 53,8 previsto dagli economisti. A livello nazionale, il Pmi tedesco ha continuato a perdere terreno dopo il netto calo del mese scorso, mentre il Pmi francese è migliorato, sebbene da una base di partenza molto debole. Per quanto concerne gli altri indicatori, a maggio la fiducia dei consumatori è scesa a -5,5 punti dai -4,6 punti di aprile. L’inflazione finale di aprile è risultata in linea con la prima stima dello 0%, mentre l’inflazione core è rimasta stabile allo 0,6%. La Bce intende concentrare gli acquisti di obbligazioni a maggio e giugno per tener conto delle dinamiche stagionali caratterizzate da una minore liquidità in estate. L’indice Msci Europe ha segnato un rialzo del 1,42% in euro e un ribasso dello 0,76% in dollari statunitensi. Nel primo trimestre il Pil reale complessivo del Giappone ha mostrato un incremento del 2,4% su base trimestrale annualizzata, superando le previsioni di mercato (1,6%), sebbene la scomposizione del dato riveli che il contributo principale è stato fornito dalle scorte. L’indice Pmi flash del settore manifatturiero è cresciuto dai 49,9 punti di aprile ai 50,9 punti di maggio, invertendo la tendenza negativa degli ultimi tre mesi. In aprile le vendite al dettaglio hanno smentito le attese di consenso mettendo a segno un aumento dello 0,4% su base mensile. A maggio la Banca del Giappone non ha modificato la politica monetaria, pubblicando tuttavia una previsione d’inflazione più ottimista per il prossimo anno. L’Msci Japan ha generato un rendimento del 5,05% in yen e del 3,50% in euro.



Attività del Portafoglio 

A maggio abbiamo ridotto ulteriormente l’esposizione azionaria al 24%, rispetto al 29,5% di fine aprile. Nel corso del mese i mercati hanno registrato un andamento altalenante causato da una combinazione di dati economici contrastanti a livello globale, dallo stallo delle negoziazioni sul debito greco e dalla continua incertezza sul rialzo dei tassi a opera della Fed. I rendimenti delle obbligazioni europee si sono apprezzati sensibilmente nella prima metà di maggio quando gli investitori hanno liquidato le posizioni più affollate a fronte dei timori concernenti la liquidità e delle attese di un aumento dell’inflazione in Europa a causa del rimbalzo delle quotazioni petrolifere. L’ondata di vendite si è estesa al mercato dei Treasury statunitensi, dove la maggiore penalizzazione subita dai titoli a lunga scadenza ha aumentato la ripidità della curva dei rendimenti. I tassi sono tornati a scendere nella seconda metà del mese, quando la Bce ha annunciato la decisione di concentrare gli acquisti di titoli prima dell’inizio del periodo estivo.



Strategia e Prospettive

I dati economici statunitensi sono migliorati verso la fine di maggio. A nostro avviso la Fed potrebbe anticipare il rialzo dei tassi se il settore dell’edilizia residenziale evidenziasse una dinamica abbastanza robusta e se la fiducia dei consumatori si traducesse in un aumento della spesa. Nonostante la moderata ripresa dell’eurozona, nel primo trimestre il Pil ha continuato a ristagnare, mentre il livello dell’inflazione rimane ampiamente inferiore all’obiettivo della Bce del 2% circa. Nel breve termine continuiamo a sottopesare le azioni europee considerata la liquidità della Grecia in esaurimento e il mancato accordo con i creditori del paese su un concreto pacchetto di salvataggio. A maggio il listino giapponese ha segnato nuovi massimi grazie alla continua flessione dello yen, che sta sostenendo il clima di fiducia. La debolezza della valuta, i minori costi dell’energia e l’incessante stimolo monetario della Banca del Giappone dovrebbero continuare a sostenere la tendenza al rialzo del mercato azionario nipponico. All’inizio di maggio abbiamo rimosso il sottopeso nell’America latina emergente; se da un lato la stabilizzazione delle quotazioni petrolifere ha migliorato leggermente le prospettive di crescita dei paesi esportatori di petrolio, la minor crescita della Cina, dall’altro, rimane un ostacolo per gli esportatori di materie prime della regione.






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