Columbia Threadneedle Investments

Azioni, il quadro resta positivo ma occorre più selezione

10 Aprile 2015 11:00
financialounge -  Columbia Threadneedle Investments Europa Mark Burgess mercati azionari Regno Unito USA
financialounge -  Columbia Threadneedle Investments Europa Mark Burgess mercati azionari Regno Unito USA
L'andamento piuttosto sostenuto dei corsi azionari in diversi mercati e l'aumento delle valutazioni depongono a favore di una riduzione del rischio. Ne è convinto Mark Burgess, CIO EMEA e Responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle Investments che, di conseguenza, ha deciso di effettuare prese di profitto sulle azioni a seguito dell'ottima performance registrata quest'anno dai prodotti multi-asset della casa. Entrando più nel dettaglio, lo strategist ritiene che gli Stati Uniti e il Regno Unito, per ragioni differenti, appaiono potenzialmente più vulnerabili rispetto ad altre piazze azionarie globali.
“Pertanto, abbiamo attenuato l'esposizione al rischio in ciascun mercato e mantenuto i proventi in forma liquida, riducendo la nostra posizione complessiva in azioni USA a un modesto sottopeso (dal precedente assetto neutrale) e ridimensionando la sovraponderazione del Regno Unito” fa sapere Mark Burgess che, relativamente agli Stati Uniti, ravvisa quattro specifici fattori d'ostacolo che destano apprensione in un quadro di valutazioni ai massimi livelli e inasprimento della Fed: 1) Il crollo delle previsioni sugli utili, scese dal 12% a sotto il 2% in meno di sei mesi;2) Il calo dei tassi di revisione delle stime sugli utili, che si attestano attualmente a una deviazione standard sotto la media a cinque anni;3) L'apprezzamento del dollaro, che per gli esperti di Columbia Threadneedle Investments è destinato a proseguire, che accentua le tendenze 1) e 2) sopra descritte;4) L'indebolimento dei dati economici, rispetto sia ai trend passati che alle stime di consenso.
Passando all’Europa, lo strategist reputa che anche i listini azionari del Vecchio Continente abbiano segnato un netto rialzo e che le valutazioni non siano più convenienti sulla base degli utili correnti o prospettici.
“Inoltre, sebbene il nostro scenario di riferimento preveda che la crisi greca rimanga relativamente contenuta, potrebbero esserci ripercussioni inattese. Tuttavia, a fronte del sostegno fornito dalle revisioni al rialzo delle stime sugli utili, da una solida dinamica dei prezzi, dal miglioramento della crescita economica e dall'indebolimento dell'euro, riteniamo che il rally sia destinato a proseguire” conclude Mark Burgess.
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