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Brasile, la rielezione di Rousseff può far perdere il 10% alla Borsa

27 Ottobre 2014 11:45
financialounge -  brasile disoccupazione elezioni indice politica fiscale
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Il presidente Dilma Rousseff è stato rieletto con il 52 per cento dei voti e l’indice Ibovespa della Borsa del Brasile potrebbe oggi perdere fino al 10%.
Una stima fatta dalla Leme Investimentos, società finanziaria brasiliana, mentre, in un’intervista telefonica a un’importante agenzia di stampa economica internazionale, Geoffrey Dennis, il responsabile della strategia dei mercati emergenti presso UBS, ha ipotizzato un tonfo del 7,6% oggi per l’indice azionario brasiliano precisando: "È molto probabile che ci sia un’enorme delusione nei mercati visto che non si è materializzata una vittoria dell'opposizione".

Un primo significativo indizio in questa direzione lo si è avuto con l’etf The Next Funds Ibovespa Linked ETF che sul listino di Tokyo stamani ha registrato una perdita del 6,84%, la più ampia dal 2011. È vero che Rousseff ha mantenuto la disoccupazione ai minimi storici ma è altrettanto sacrosanto che l'economia del suo paese ha registrato la crescita più lenta rispetto a qualsiasi altro presidente brasiliano nei due decenni precedenti.
L’indice azionario del Brasile, l’Ibovespa Index, ha perso il 25 per cento dall’ insediamento della Rousseff (avvenuto nel gennaio 2011), mentre il valore delle azioni di proprietà dello Stato della compagnia Petroleo Brasileiro, produttore di petrolio, sono crollate del 40 per cento e il real brasiliano si è indebolito del 33 per cento rispetto al dollaro.

Secondo alcuni osservatori ora gli investitori rivolgeranno la propria attenzione alla scelta di Rousseff per il nuovo ministro delle finanze. Una delle principali preoccupazioni è infatti legata alle nuove politiche fiscali del paese: alcune case d’investimento del paese stimano in un 50% di probabilità che il rating del debito del Brasile possa essere retrocesso a junk bond (spazzatura) durante il secondo mandato di Rousseff. Inoltre l’apprezzamento del dollaro Usa sta indebolendo i prezzi delle commodities agricole ed energetiche (di cui il Brasile è un forte esportatore) e la presidente Rousseff non dovrebbe attuare importanti piani di sostegno alla difficile congiuntura del paese.
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