GAM Star Technology

In attesa della contro-rotazione del settore tech

7 Luglio 2014 14:20
financialounge -  GAM Star Technology growth intel Mark Hawtin rotazione settoriale settore tecnologico
financialounge -  GAM Star Technology growth intel Mark Hawtin rotazione settoriale settore tecnologico
Mark Hawtin, gestore del fondo GAM Star Technology di GAM ritiene che la contro-rotazione sarà alimentata dalle società growth (le imprese caratterizzate da tassi di crescita elevati e che preferiscono reinvestire anno per anno gli utili in nuovi investimenti), che mostreranno chiaramente al mercato le proprie credenziali.

Queste ultime sono state evidenziate negli ultimi dati trimestrali, ma in qualche modo sono state ignorate poiché il mercato era nel punto più alto della rotazione. Tuttavia, le società che riportano gli utili al di fuori delle tempistiche trimestrali standard potrebbero essere un forte catalizzatore per una intensificazione di questo tema e per l’inizio della contro-rotazione. La rotazione di cui parla Mark Hawtin è quella avvenuta sui mercati azionari tra marzo e maggio che ha comportato uno spostamento di interesse da parte degli investitori dai titoli ciclici e ad alta crescita verso quelli difensivi.

“Il fondo GAM Star Technology ha comunque segnato un forte rimbalzo dalla seconda settimana di maggio, recuperando una parte considerevole dell’alpha perso durante la rotazione dei mercati di marzo/aprile. Il rallentamento ha avuto alla base la forte sottoperformance del settore, ciclico e ad alta crescita, dovuta alla rotazione. E’ interessante notare che, sebbene il mercato abbia in gran parte recuperato, non abbiamo registrato significativa contro-rotazione – i titoli azionari growth e quelli value (le imprese che evidenziano tassi di crescita moderati ma costanti nel tempo e che di solito hanno una forte base patrimoniale e dividendi superiori alla media di mercato) hanno mostrato andamenti largamente in linea ai mercati durante il mese di maggio” tiene a precisare Mark Hawtin.

Guardando a giugno (fino al 25), la parte growth del mercato ha mostrato una sovraperformance solo del 2% rispetto al segmento value - una ‘reazione’ poco significativa rispetto alla rotazione pari a circa il 16%. Il recupero dell’alpha da parte del fondo è quindi derivato dalla scelta di singoli titoli azionari: di conseguenza, Mark Hawtin prevede un ulteriore rialzo quando la contro-rotazione si manifesterà pienamente.

“Restiamo comunque in qualche modo prudenti su molte delle società growth a media capitalizzazione del settore, specialmente i titoli internet, pur avendo ricostruito una parte delle nostro posizioni a seguito della rotazione. Per esempio, la nostra esposizione del 4,6% su Intel è ora tra le prime dieci posizioni del fondo e, con una performance del 17,5%, rappresenta uno dei migliori titoli old tech dell’anno. Abbiamo un’esposizione pari circa al 20% sui titoli del comparto semiconduttori e un peso simile sul comparto hardware, elementi che danno al portafoglio uno sbilanciamento value leggermente superiore al solito. Allo stesso tempo, abbiamo incrementato quasi tutte le nostre prime dieci posizioni durante la fase più difficile del mercato. L’esposizione su Facebook è salita al 7,9%, diventando così la più elevata del fondo, seguita da Tencent Holdings e Seagate Technology. Abbiamo inoltre incrementato l’esposizione su Demandware, risalito di quasi il 50% rispetto ai minimi, e su Tableau Software, che ha riguadagnato circa il 30%” spiega Mark Hawtin.

Intel è una storia interessante. La società resta il più importante produttore di processori e ha un business IoT (Internet of Things) significativo. Intel ha sofferto negli ultimi due anni a causa delle vendite di PC desktop e portatili in calo, e a inizio anno avevamo previsto che la società si stava avvicinando al punto di flesso, dove il calo si sarebbe appiattito e l’espansione delle aree di business non-core avrebbe facilitato la crescita dei ricavi lordi.

“Primi segnali di ciò si possono riscontrare nei dati del primo trimestre, dopo i quali la società ha rivisto al rialzo la guidance. Intel resta quindi un titolo da comprare, abbastanza economico, ma sta mostrando un potenziale di crescita promettente e potrebbe offrire un modo “più sicuro” per prendere esposizione su alcuni dei nostri temi preferiti: ecco il perché della nostra posizione sul titolo” argomenta Mark Hawtin che poi conclude:

“La strategia, i temi e i trend per noi principali restano invariati e continuano ad assicurare una forte crescita. Ma il modo in cui il nostro pensiero d’investimento si è sviluppato si riflette nell’evoluzione dei nostri temi core, che diventano vere e proprie “piattaforme” su cui basare nuovi sviluppi. Quindi, per esempio, i temi del mobility, del cloud e dell’Internet of Things sono ora diventati delle tecnologie a livello piattaforma per nuove evoluzioni, come l’e-commerce personalizzato e mirato (si veda ad esempio Facebook con la pubblicità mirata), le tecnologie per l’istruzione (che beneficiano di un tasso di investimenti in forte crescita), lo sviluppo di applicazioni e la digitalizzazione dei dispositivi mobili, le tecnologie indossabili e la sicurezza cibernetica”.
Trending