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Aeroporti europei in crisi per lo scontro russo – ucraino

27 Giugno 2014 11:20

financialounge -  aeroporti germania londra rublo Russia ucraina vienna
gli hub aeroportuali più importanti d’Europa, Francoforte e Londra, stanno subendo pesanti contraccolpi economici derivanti dalla crisi russo – ucraina.

Le dure restrizioni negli aeroporti nei due Paesi al centro del conflitto nell’Est Europa, hanno ridotto il numero di viaggiatori russi capaci di spendere fino a quattro volte tanto la media europea: se a questo si aggiunge che il rublo russo è crollato e che l’euro, il franco svizzero e la sterlina inglese si sono fortemente rafforzati, ecco giustificato il vistoso crollo delle vendite al dettaglio che potrebbe tagliare fino ai due terzi del profitto dei grandi hub.

"Stiamo subendo l'impatto della crisi tra Russia e Ucraina" ha infatti ammesso Pierre Viarnaud, capo delle operazioni russe ad Amburgo per conto della Gebr. Heinemann SE & Co., gruppo che gestisce 230 negozi in 61 aeroporti, che ha poi precisato: "A Mosca, registriamo un calo significativo della spesa per passeggero. A Kiev, la situazione è ancora più drammatica con un giro d’affari quasi del 50 per cento inferiore rispetto allo scorso anno".

I viaggiatori russi preferiscono stare a casa o limitare la spesa dopo che il rublo ha perso molto del suo potere d’acquisto nei confronti dell’euro così come la valuta ucraina, la grivna, che è crollata quest’anno del 30 per cento nei confronti della moneta unica.

Problemi anche per l’aeroporto di Vienna, che ha costruito un modello di business attorno ai voli per la Russia e per gli Stati dell'ex Unione Sovietica, e che ha incolpato la svalutazione massiccia del rublo come la causa primaria della significativa contrazione delle entrate del primo trimestre.

"Ci consideriamo come la porta ad Est, e questo rappresenta in questa fase anche la nostra debolezza", ha detto Chief Operating Officer di Flughafen Zuerich AG, Julian Jaeger, aeroporto che ha quasi triplicato lo spazio commerciale negli ultimi 12 anni ma che sta vedendo le vendite di gioielli e orologi sotto pressione, con i clienti russi che ora sono molto restii a fare acquisti, in particolare sugli orologi di lusso, tra cui Rolex, Omega e Breitling.

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