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Lo scenario centrale per l'asset allocation globale

13 Gennaio 2014 10:30
financialounge -  asset allocation Europa Fondi obbligazionari materie prime mercati azionari mercati emergenti mercati valutari
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Mentre le performance dei mercati obbligazionari emerging markets sono state determinate dalle previsioni di una stretta della Fed a partire da metà dicembre o dall’inizio del 2014, permangono interessanti le posizioni lunghe sui prodotti a spread, anche perché restano comunque limitati i rischi di un rialzo dei rendimenti obbligazionari.
Sul versante azionario, invece, le valutazioni dell’equity Europa sono tornate più in linea con il proprio “fair value” e questo giustifica un peso neutrale sull’azionario europeo nel breve termine.

Sono questi alcuni dei principali spunti degli strategist di portafoglio di Natixis Asset Management nel delineare lo scenario centrale per l’asset allocation globale così articolato:

1) Sui mercati obbligazionari la volatilità permane bassa e gli spread sul credito continuano a contrarsi, mentre ci si avvicina a decisioni importanti da parte delle banche centrali. La fase del ciclo è troppo prematura per vendere i titoli di Stato, ma i rendimenti delle obbligazioni americane sono sensibili alle buone notizie sul piano macroeconomico, proprio mentre gli spread ritornano ai minimi del 2010.

2) Nell’azionario, in un contesto di lento miglioramento del contesto europeo, di atteggiamento accomodante della BCE, di crescita moderata negli Stati Uniti e di graduale stretta monetaria da parte della Fed, Natixis AM preferisce i mercati sviluppati, in particolare Europa e, in misura minore, Stati Uniti, rispetto all’area del Pacifico, al Giappone e ai mercati emergenti.

3) Per quanto riguarda poi il mercato valutario, il taglio del tasso di riferimento a 0,25% da parte della BCE ha determinato il ritorno del cambio EUR/USD a 1,3300, prima di stabilizzarsi intorno a 1,3500. Natixis AM conferma la propria posizione ribassista sulla parità EUR/USD, prevedendo la riduzione delle misure di alleggerimento quantitativo negli Stati Uniti, contrapposta a una ripresa della liquidità nell’Eurozona, attraverso una nuova operazione di rifinanziamento a lunghissimo termine (VLTRO) o un programma di finanziamento legato agli impegni di credito bancario.

4) Infine, nell’ambito delle materie prime, in assenza di particolari variazioni dei fondamentali, a novembre le materie prime si sono nuovamente indebolite (-1%). Il ritorno dei timori di una stretta da parte della Fed ha determinato il crollo sia dei metalli preziosi (-6,5%) sia di quelli industriali (-4,5%), mentre il mercato petrolifero ha proseguito nel recupero (+2% per il Brent), sulla scia delle tensioni in Medio Oriente. Natixis AM resta neutrale su questa asset class.
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