Europa

La doppia spada di Damocle sull’Europa

28 Novembre 2013 20:00

financialounge -  Europa germania Morgan Stanley OMT SRM
ggenda greca racconta che un principe di nome Damocle fu invitato dal tiranno Dionigi I a scambiarsi di ruolo e a sedere sul proprio trono durante un sontuoso banchetto. Ma Damocle, preso dalla paura, non potè godere dell’opulenza che lo circondava. Il tiranno, infatti, per trasmettere al suo ospite la precarietà e l’insicurezza che contraddistingue la posizione di tiranno, aveva ordinato di sospendere sul suo capo un’enorme spada sostenuta da un esile crine di cavallo. Nella leggenda, Damocle esce comunque indenne dal banchetto. Ed è quello che gli investitori sperano che possa accadere all’Europa sulla cui testa pende una (doppia) spada di Damocle.

Fuor di metafora, sembra per il momento passare sotto traccia il doppio pericolo che sta correndo la zona euro. Infatti, le due iniziative chiave che hanno ripristinato la fiducia nel debito pubblico dell’Eurozona sono minacciate da recenti sviluppi. In primo luogo, l’SRM (cioè il Single Resolution Mechanism, il meccanismo che a condizioni appropriate potrebbe rafforzare a livello patrimoniale le banche europee e che quindi dovrebbe preparare il terreno per la ricapitalizzazione congiunta degli istituti di credito dell’Eurozona), potrebbe incontrare difficoltà nell’ottenere l’approvazione del Parlamento Europeo se la richiesta in tal senso venisse rimandata a dopo le elezioni di maggio 2014, che potrebbero assegnare una maggiore rappresentanza ai partiti euroscettici.

In secondo luogo, il verdetto della Corte costituzionale federale tedesca potrebbe mettere in discussione l’OMT (dall’inglese Outright Monetary Transactions, cioè l’acquisto diretto da parte della BCE di titoli di stato a breve termine emessi da paesi in difficoltà macroeconomica grave e conclamata) alimentando nuovamente le preoccupazioni sull’affidabilità creditizia dei titoli di Stato emessi da nazioni dell’area euro fortemente indebitate.

Se, come nella leggenda, verranno schivate entrambe le minacce, il mercato potrà continuare a godere di condizioni monetarie favorevoli e di una crescita economica globale positiva seppure moderata. In caso contrario, le conseguenze potrebbero essere molto gravi.

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