crescita economica

Un dialogo più costruttivo tra Repubblicani e Democratici

25 Ottobre 2013 - 18:00
financialounge - news
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Circa una settimana fa, poco prima che il tetto del debito fosse superato, il Congresso ha raggiunto un accordo che permette di finanziare i servizi federali fino al 15 gennaio e innalzare il limite del debito fino al 7 febbraio, senza modificare le attuali voci di spesa pubblica. Il provvedimento prevede anche l'istituzione di una commissione bicamerale che, agevolando il dialogo tra Repubblicani e Democratici, dovrà discutere le possibili soluzioni per il riassetto del budget federale e presentare i relativi risultati entro il 13 dicembre.

L'accordo ha evitato il default degli Stati Uniti ed interrotto la chiusura parziale delle attività del governo che è durata in tutto 16 giorni. I mercati finanziari hanno mostrato una volatilità contenuta nonostante l'avvicinamento del limite sul debito. La probabilità, infatti, che non si trovasse una soluzione politica, anche se all'ultimo momento e soltanto temporanea, è stata ritenuta molto bassa. I mercati, inoltre, non hanno reagito negativamente allo shutdown, grazie al contesto macroeconomico e di politica monetaria favorevole.

I dati pubblicati recentemente segnalano il continuo miglioramento delle prospettive di crescita negli Stati Uniti e, più moderatamente, in Eurozona. La conferma della nomina di Yellen come prossimo presidente della FED lascia presagire la continuazione della attuale politica monetaria espansiva fino almeno all'inizio del 2014. Tale approccio è finalizzato a sostenere la diminuzione del tasso di disoccupazione attualmente in corso e a controbilanciare gli effetti negativi del periodo di shutdown.

Secondo le stime degli analisti, questo evento avrà un impatto negativo sulla crescita economica del quarto trimestre compreso tra lo 0.1% e lo 0.3% in termini annualizzati e dovrebbe essere riassorbito dal sistema in pochi mesi. Da un punto di vista politico, è difficile ipotizzare che nel corso del 2014 si ripresenti una situazione di stallo come quella appena osservata.

I Repubblicani, che controllano la House of Representatives, hanno cercato di subordinare il loro sostegno all'innalzamento dell'attuale limite del debito ad un rinvio della riforma sanitaria voluta da Obama. Questa linea politica, tuttavia, non ha avuto successo ed è stata dannosa per il Paese. All'interno del partito si cercherà probabilmente di ridimensionare il peso della corrente più conservatrice conosciuta come Tea Party e di avviare un dialogo più costruttivo con i Democratici.

Questi ultimi hanno ottenuto l'importante risultato di lasciare inalterata la riforma sanitaria di Obama e potrebbero, quindi, essere maggiormente disposti a negoziare su altre voci di spesa, ad esempio quelle riguardanti il programma Medicare.

Anche il fattore tempo gioca a favore del raggiungimento di un accordo sul budget federale. Sebbene, infatti, il limite del debito sia stato innalzato fino al 7 febbraio, le misure straordinarie a disposizione del Tesoro dovrebbero fornire una liquidità aggiuntiva fino a circa la fine di marzo.
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