Industria italiana, i settori che crescono

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14 Agosto 2013 - 10:00

Il fatturato dell’industria manifatturiera italiana alla fine del 2012 si è attestato ad un valore di poco inferiore rispetto a quello del 2008. Ad attestarlo è uno studio capillare condotto su 2.035 imprese da un importante istituto di credito italiano. La variazione del giro d’affari è frutto dell’espansione delle esportazioni e della contrazione delle vendite sul mercato domestico.

Tra i settori che si sono messi in luce nel quinquennio esaminato spicca l’alimentare, nella declinazione del segmento caseario, in quello conserviero e in quello dolciario; in grande spolvero anche la distribuzione al dettaglio (+13,8%), il settore dei trasporti (+14,8%), quello delle pelli e cuoio (+12,3%), quello farmaceutico e cosmetico (+5,6%) e quello energetico (+30,6%). Proprio quest’ultimo settore vanta, con un +143,3%, la migliore variazione nel periodo 2008 – 2012 del fatturato estero.

Molto bene anche la crescita del giro d’affari internazionale degli ultimi 5 anni per i settori delle imprese di costruzione (+62,7%), per il settore farmaceutico e della cosmesi (+19,4%), per quello della pelle e cuoio (+19,9%), per quello del vetro (+16,4%), per quello dei trasporti (+11,1%), per il settore dell’ abbigliamento (+12,0%) e per quello impiantistico (+10,4%).

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