La volatilità torna ad essere la regola dopo anni di calma sui mercati

Per PIMCO non è il momento di scommettere in modo generico sulla sovraperformance delle attività di rischio ma occorre concentrarsi sulle opportunità di extra rendimento in modo selettivo

Che cosa significa per i mercati finanziari un Congresso statunitense spaccato? Se lo sono chiesto Libby Cantrill e Scott Mather, rispettivamente Responsabile per le politiche pubbliche e CIO di PIMCO, alla luce dell’esito delle elezioni di midterm statunitensi, con i democratici che hanno raccolto i 23 seggi (e più) necessari per riconquistare la maggioranza alla Camera dei rappresentanti mentre i repubblicani hanno difeso senza problemi la loro maggioranza al Senato.

CONGRESSO DIVISO, SITUAZIONE FREQUENTE

I due esperti, ricordando che un Congresso diviso nelle frequenti situazioni precedentemente accadute ha registrato andamenti piuttosto discreti dei mercati, prevedono maggiori rischi politici rispetto al passato. In particolare un possibile budget al rialzo per le spese in infrastrutture, maggiori possibilità di shutdown (blocco delle attività amministrative federali), indagini e impeachment al ribasso e, soprattutto, un’escalation del rischio della politica commerciale, che probabilmente proseguirà senza sosta.

PROSEGUIRA’ LA GUERRA COMMERCIALE

I due esperti si aspettano infatti che il pericolo della guerra commerciale promossa da Washington persista per la semplice ragione che il commercio è una delle leve per le quali il presidente americano non ha bisogno del Congresso per prendere decisioni operative. “L’insieme di questi rischi indicano una maggiore volatilità e supportano la nostra posizione di investimento più difensiva” sottolineano Libby Cantrill e Scott Mather.

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IMPLICAZIONI PER GLI INVESTIMENTI

I due esperti, pur tenendo presente che lo stallo di governo a Washington è in generale non negativo per le attività finanziarie, ritengono che un posizionamento difensivo del portafoglio sia prudente rispetto a un contesto economico “in crescita ma in rallentamento”, caratterizzato da valutazioni che restano tirate mentre emerge un potenziale aumento dei premi di rischio.

MERCATI PIU’ VOLATILI

“È probabile che la volatilità sia una caratteristica più regolare dei mercati dopo anni di calma relativa favorita dalle politiche ultra accomodanti della banca centrale americana” sostengono Libby Cantrill e Scott Mather. I due esperti restano persuasi che le critiche del presidente Trump alla Federal Reserve non faranno cambiare direzione alla banca centrale che dovrebbe quindi aumentare i tassi a dicembre e altre due volte nel 2019.

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POLITICA MONETARIA NEUTRALE

“Questo metterebbe la politica monetaria sul lato più neutrale (né restrittivo né espansivo per l’economia statunitense), l’anno prossimo contribuendo ad una crescita più lenta” spiegano Libby Cantrill e Scott Mather.I quali, in definitiva, ritengono che non sia il momento di scommettere sulla sovraperformance delle attività di rischio in modo generalizzato quanto piuttosto concentrarsi sulle opportunità alfa (extra rendimento rispetto alla media di mercato) in modo selettivo.

REDDITO FISSO DI ALTA QUALITA’ E A BREVE SCADENZA

Tradotto in pratica, nei titoli a reddito fisso statunitensi i due esperti sono neutrali nelle emissioni di alta qualità e con scadenza più breve. Sono invece cauti sulle obbligazioni societarie alle quali preferiscono i titoli legate all’immobiliare e alla casa, compresi i mutui di agenzie di alta qualità (high quality agency mortgages) e gli MBS (Mortgage backed securities, titoli garantiti da mutui ipotecari).

**  Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge. Una parte dei contenuti e dei dati sono stati gentilmente concessi da Pimco




FinanciaLounge
12 novembre 2018
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