Portafogli obbligazionari: è il momento di intervenire sulla duration

Lo scenario di riferimento per le prospettive cicliche di PIMCO è abbastanza favorevole ma non per questo privo di potenziali pericoli in termini di macroeconomia e di mercati.

Le tensioni sui dazi commerciali e la possibilità di eccessivi rialzi dei tassi rimangono rischi fondamentali. Tuttavia, per PIMCO la fase avanzata del ciclo può durare a lungo se la politica economica non registrerà gravi errori. “In questo contesto, ravvisiamo opportunità nelle posizioni lungo la curva dei rendimenti e in posizioni creditizie più resilienti adottando nel complesso un orientamento prudente sulle obbligazioni societarie. E, aspetto di assoluto rilievo, siamo fortemente persuasi che per rispondere agli shock positivi e negativi che potrebbero materializzarsi, l’approccio vincente sia quello flessibile” fanno sapere da PIMCO.

PROSPETTIVE CICLICHE ABBASTANZA FAVOREVOLI

Una convinzione che parte da uno scenario di riferimento per le prospettive cicliche abbastanza favorevole, ma non per questo privo di potenziali pericoli in termini di macroeconomia e di mercati. Per quanto riguarda la politica monetaria l’osservata speciale resta la Fed che nei prossimi mesi svelerà se fermerà il suo processo di normalizzazione ad un livello di tassi vicino alla neutralità oppure se procederà sulla via di una restrizione monetaria vera e propria negli Stati Uniti. La BCE, dal canto suo, dopo aver annunciato la fine del QE dovrebbe iniziare il proprio ciclo di rialzo dei tassi di riferimento probabilmente nella seconda metà del 2019. La Bank of Japan (BOJ), infine, dovrebbe proseguire nell’obiettivo di ottenere rendimenti più elevati e una curva più ripida.

CRESCITA PIÙ LENTA

In parallelo a queste aspettative di politica monetaria, PIMCO, che prevede un’economia mondiale ‘in crescita, ma più lentamente’, suggerisce di prestare la massima attenzione a tutti gli episodi, a livello macroeconomico, capaci di generare incertezza e volatilità. “L’inflazione di fondo negli Stati Uniti è destinata a superare il target della Fed in una fase caratterizzata da condizioni tese sul mercato del lavoro. Un’altra fonte di rischio nelle nostre prospettive è data dal populismo che ha preso piede negli Stati Uniti, in Italia e in diversi mercati emergenti di importanza sistemica” spiegano gli esperti di PIMCO.

Principali economie verso una crescita più lenta ed equilibrata nel 2019

Principali economie verso una crescita più lenta ed equilibrata nel 2019

LE IMPLICAZIONI MACRO E DI MERCATO

Le implicazioni di questa volatilità macroeconomica e di mercato riguardano il fatto che si potrebbero materializzare in un contesto in cui la volatilità dei mercati è ai minimi, mentre le valutazioni sono eque o molto elevate. Una combinazione che potrebbe comportare una drastica riduzione della liquidità mettendo sotto pressione la struttura dei mercati, soprattutto di quelli delle obbligazioni societarie. Per tutte queste ragioni, i professionisti di PIMCO reputano ragionevole, nella costruzione dei portafogli, privilegiare la prudenza e focalizzarsi sulla gamma di rischi al di fuori dello scenario di riferimento.

FLESSIBILITÀ PER REAGIRE AGLI SHOCK

“Vogliamo mantenere la flessibilità per reagire agli shock positivi e negativi. Come abbiamo affermato nel nostro Secular Outlook di maggio, l’idea di rinunciare a una parte del rendimento del portafoglio in cambio di questa flessibilità – ad esempio, detenendo strumenti a breve termine più liquidi – ci sembra un compromesso ragionevole nel contesto attuale” argomentano gli esperti di PIMCO, i quali, pur non potendo prevedere con precisione i tempi di una svolta del ciclo del credito, ritengono prioritario prepararsi al meglio per l’evento. E, per farlo, intendono ricavare reddito da un’ampia gamma di fonti, escludendo però di sovrappesare le obbligazioni societarie.

PRUDENZA SULLE OBBLIGAZIONI SOCIETARIE

“Prevediamo di mantenere un modesto sottopeso sul credito societario, alla luce delle valutazioni piuttosto elevate, delle preoccupazioni circa la liquidità di mercato e dell’ingente peso dell’asset class nei portafogli degli investitori internazionali” specificano i professionisti di PIMCO. Una scelta, quella di sottopesare i bond societari, che permetterà, nel momento in cui il ciclo del credito giungerà a un punto di svolta, di trovarsi in una posizione di forza, in quanto fornitori di liquidità, evitando di essere costretti a vendite forzate. In parallelo, le scelte di portafoglio saranno orientate sui bond di emittenti più resilienti, che dovrebbero registrare performance soddisfacenti anche in un contesto più sfidante, nonché le migliori idee relative value proposte dal team obbligazionario globale di PIMCO.

DURATION, MODESTO SOTTOPESO

Più in generale, allargando la panoramica a tutto il mercato obbligazionario, PIMCO prevede nel suo scenario di base un andamento laterale dei mercati globali, ma, al contempo, reputa più probabile un aumento significativo dei rendimenti piuttosto che una loro marcata flessione. Come diretta conseguenza di tale convinzione, opta per mantenere un modesto sottopeso nel posizionamento di duration, ovvero nella scadenza media dei titoli obbligazionari che determina la sensibilità del portafoglio all’andamento dei tassi.

IRRIPIDIMENTO DELLA CURVA USA

Infine per quanto riguarda la curva dei tassi degli Stati Uniti (che appare piatta rispetto alla media storica o ad alcuni altri mercati sviluppati), PIMCO ritiene che il posizionamento sulla curva offra un profilo di rischio-rendimento migliore, in termini di benefici di diversificazione, rispetto alle posizioni ampie di duration. “Osservando una serie di aspetti (dalla fine imminente del ciclo di rialzo dei tassi americani alla prospettiva di una maggiore volatilità dei mercati, da una minore repressione della volatilità da parte delle banche centrali mondiali ad un determinato rischio di rialzo dell’inflazione negli Stati Uniti) siamo persuasi del nostro orientamento strutturale verso posizioni di ‘curve steepening’ nei nostri portafogli, per generare reddito sovrappesando la porzione intermedia della curva” concludono gli esperti di PIMCO.

artisteer / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
4 Ottobre 2018
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